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Speciale 118 Sindaci: intervista ad Andrea Bovero, sindaco di Celle Enomondo

118 Sindaci: incontriamo Andrea Bovero, sindaco di Celle Enomondo.

Da bambino aveva mai immaginato di diventare sindaco?

Sinceramente no. Avevo i sogni tipici di ogni bambino, volevo diventare un supereroe come quelli dei cartoni animati che vedevo in televisione.

Com’è nata la Sua candidatura a sindaco?

Da chiacchiere fra amici. Poi le nostre chiacchiere si sono estese nel paese, abbiamo avuto un fantastico riscontro dalla nostra gente, e il tutto si è poi consolidato in incontri che hanno portato a una finalizzazione delle “nostre chiacchiere” concentrate su quali iniziative e servizi avrebbero potuto essere di utilità per il nostro paese.
Così formalizzammo una iniziativa che abbiamo chiamato “Le officine cellesi in movimento” che poi diventò la base per la “nostra” lista alle elezioni comunali.

Aveva già qualche esperienza di tipo amministrativo o comunque nel settore pubblico?

Assolutamente no. Io lavoro nel privato, ma ho contato molto su un appoggio della mia squadra di consiglieri, creando un mix di esperienza, entusiasmo, idee e creatività, indispensabili per migliorare i servizi.

Quale è stato il suo primo pensiero nel momento che ha capito di essere stato eletto?

Prima di tutto ho provato una grande gioia, subito dopo una presa di coscienza del fatto che a questo punto avrei dovuto mettere in pratica, con grande senso di responsabilità, tutto quanto comunicato in  campagna elettorale, che io e la mia squadra avevamo promesso di realizzare per il bene del paese.

Quale è stato (o è) l’impegno più complesso che in questa carica ha dovuto affrontare?

Nessuno in particolare, tutti gli impegni sono importanti. Posso citare, fra gli altri, la preparazione della pratica per la partecipazione al bando “Riqualificazione energetica dei fabbricati” e naturalmente il fatto di essere stati fra i vincitori assegnatari del finanziamento relativo, poi utilizzato al meglio per questo scopo, cosa non comune per un ente locale piccolo come il nostro

A quale tipologia di materia o argomento deve dedicare più tempo?

Ai lavori pubblici e a tutti gli impegni di natura tecnica, che sono impegni distanti dalla mia esperienza personale come lavoratore privato.

Fino ad oggi, quale è stato l’atto da Lei compiuto in carica, che Le ha dato più soddisfazione?

Più di uno, ne abbiamo ancora tanti che stiamo portando avanti, in particolare quelli di riqualificazione del centro storico e della piazza. Vorrei dire che questo tipo di opere mi danno molta soddisfazione, sono opere che la nostra gente si merita.

In che modo (o in quali modi) comunica con i concittadini?

Per le “urgenze” utilizziamo gli SMS, la popolazione è al corrente e sa usare questo tipo di messaggistica che noi abbiamo educato ad utilizzare, ed è anche gratuito perché i costi sono a carico del comune. Usiamo anche Facebook, e teniamo sempre aggiornato il sito internet del comune inserendo anche i richiami a link specifici. Sul tradizionale utilizziamo molto le locandine appese negli esercizi pubblici, e naturalmente teniamo sempre aggiornata la bacheca del comune. Per il resto io sono a disposizione di tutti, la mia porta è sempre aperta.

Soddisfatto di come porta avanti il suo incarico o no? Si augura di poter continuare per altri mandati amministrativi?

Personalmente sì. Però sono i cittadini che lo devono dire. Ma la soddisfazione non riguarda solo me personalmente, ma tutta la squadra che lavora con me.  Abbiamo ancora molte cose che ci siamo ripromessi di fare e speriamo di poter continuare a portare a termine quanto ci siamo proposti.

Quali accorgimenti, che lei ha attuato, consiglierebbe ai colleghi per rendere l’azione del sindaco più efficace?

La razionalizzazione della burocrazia nei processi lavorativi. Avendo una attività privata mi sono reso conto che, nel pubblico, a volte si perde molto tempo solamente per decidere cosa fare e chi lo deve fare. Lo sto facendo sempre in rispetto di leggi e regolamenti, ma qualche cosa si può migliorare.

Di cosa avrebbe bisogno un sindaco per fare funzionare meglio la macchina comunale?

Risorse finanziarie e trasferimenti  non sono mai sufficienti per migliorare di quanto vorremmo i servizi per la nostra gente.
Con le nuove riforme, anche se il mio Comune risulta fra quelli “virtuosi” (abbiamo il bilancio in attivo) siamo impossibilitati a spendere le risorse che abbiamo in cassa.

Il problema sicurezza, nel suo Comune come è percepito dai cittadini? Cosa viene fatto e cosa, eventualmente, si dovrebbe fare di più.

Questo è un problema che ha la priorità: Ci sono stati incontri con tutti i cittadini insieme alle forze dell’ordine. Abbiamo installato delle telecamere che permettono anche la rilevazione delle targhe automobilistiche.
Abbiamo istituito una forte comunicazione fra quelle persone che si prestano come “sentinelle” nel territorio. Vogliamo incrementare questa prima organizzazione realizzando un vero “Controllo del Vicinato” in collaborazione con Carabinieri e Prefettura.

Sono aumentati negli ultimi anni i bisogni sociali della popolazione? Di che tipo? Cosa si può fare per affrontarli meglio?

I bisogni sociali ci sono sempre stati e continuano a esserci. Li affrontiamo quotidianamente.
Ad esempio abbiamo istituito un servizio di bus gratuito per San Damiano d’Asti in occasione del giorno di mercato. Non serve solo per il mercato perché in quella località ci sono servizi, per i cittadini, che qui in paese non possiamo avere. 
Poi ci sono dei servizi per le persone anziane che necessitano di assistenza.
Abbiamo aperto un asilo nido che oggi ha parecchi bimbi e di cui siamo molto contenti. Funziona con cucina in loco e con costi, per le famiglie, molto contenuti.

Ci sono organizzazioni di volontariato nel suo Comune? Collaborano con il Comune? Se si, in che modo?

Esiste la nostra Pro Loco, la Protezione Civile Comunale, la Banda Musicale ,la Biblioteca Comunale e il Gruppo dei Nostri Alpini. Ognuna di queste associazioni si adopera al massimo per cercare di fare il proprio meglio per il paese.
Fra le diverse associazioni c’è un’efficiente sinergia che è sempre stata favorita e appoggiata da tutta l’Amministrazione Comunale.
Grazie anche a tutto questo lavoro comune siamo anche riusciti a entrare ne circuito delle fiere della Strada del Vino ” Monferrato Astigiano”.

Ha ancora un sogno o un progetto tutt’ora nel cassetto, che vorrebbe poter realizzare?

Ne ho più di uno.
Abbiamo avviato una serie di progetti che riguardano la riqualificazione del nostro territorio. Spero che il tempo che abbiamo a disposizione sia sufficiente a completarli tutti.

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