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Le Rubriche di ATNews - Comunicare la bellezza

A.l.e.r.a.mo. Onlus, da dieci anni al lavoro per diffondere la bellezza attraverso l’arte

Nel nostro percorso del viaggio “Comunicare la Bellezza: Narrazione Digitale dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” incontriamo Maria Rita Mottola, Presidente dell’A.l.e.r.a.mo Onlus, che insieme al marito, Giancarlo Boglietti, gestisce con passione l’associazione culturale no profit che da dieci anni si prodiga nel Basso Monferrato astigiano e casalese per diffondere la cultura della bellezza attraverso l’arte.

Le attività dell’Aleramo Onlus iniziano il 5 febbraio 2008: quest’anno sono stati festeggiati i primi 10 anni di attività, dieci anni dediti alla promozione della cultura come mezzo di sviluppo del territorio e della consapevolezza dei suoi abitanti, a partire dai più giovani. Tra le tante attività, tutti gli anni il fiore all’occhiello è un’iniziativa sulla bellezza, ospitata da Crea, in cui si coinvolgono i più giovani lanciando loro piccoli flash di arte con artisti di vario tipo: sono circa 600 i bambini e 150 studenti delle scuole superiori che in quella settimana vengono a contatto con la bellezza dell’arte sul nostro territorio. Si tratta di un’iniziativa che gode, tra le altre, anche del prestigioso Patrocinio del Consiglio Pontificio della Cultura sottoscritto e firmato dal Cardinale Ravasi.

Dal 2015, A.l.e.r.a.mo Onlus, tra le varie attività, gestisce il Museo Civico di Moncalvo, nelle sale del convento delle Orsoline, in via Caccia 5. Un museo che emoziona il visitatore per la qualità e la bellezza delle opere, in gran parte della collezione donata dall’ambasciatore Franco Montanari, con opere di Guttuso, De Chirico, Chagall, Modigliani, Morandi, Afro e Maccari, sculture africane e preziose raccolte di arte giapponese. Inoltre, si possono ammirare diverse opere di Orsola Caccia: tra loro, tre affascinanti nature morte che celano segreti che vengono svelati dalla narrazione appassionata di Maria Rita Mottola.

La seconda parte della visita al Museo Civico si snoda tra le sale del secondo piano, con mostre che cambiano nel corso dell’anno, grazie alla collaborazione dell’A.l.e.r.a.mo Onlus con collezionisti privati che mettono a disposizione le loro opere per svelarle agli appassionati. Attualmente, e fino a domenica 1 luglio, è possibile ammirare i dipinti di Pietro Domenico Olivero, narratore di vita popolare torinese del ‘700, curata nei minimi dettagli da Maria Rita e Giancarlo, con accorgimenti che rendono la visita interattiva e coinvolgente.

La nostra attività è permeata sul concetto del bello – ci spiega la Presidente – perchè la bellezza è parte delle nostre radici. Il nostro concetto di bellezza è come viene intesa dalla patristica: Dio è uno, vero e buono ma, come San Bonaventura aggiunse, anche “pulcher”, bello. Se ci pensate, i concetti di bello e buono sono innati nel nostro modo di pensare e ce lo insegnano i bambini: per loro esiste il “bello e buono” ed il “brutto e cattivo”; sono i collegamenti automatici che fanno loro per descrivere le cose.

La bellezza non è solo estetica – prosegue Mottola – bisogna intenderla anche dal punto di vista morale e, in questo senso, è una qualità esclusivamente umana. Il bello si manifesta anche attraverso il cibo, attraverso il vino, attraverso il rapporto personale, attraverso l’accoglienza. Infatti, solo con la capacità di entrare in relazione si può far nascere qualcosa di bello, di utile per il territorio, e lo si può costruire insieme, a tutti i livelli, anche attraverso l’accoglienza del turista che arriva e trova persone che sono aperte verso di lui.”

Parlando del riconoscimento di queste terre e dei loro paesaggi come Patrimonio dell’Umanità, come valutate l’impatto sulla zona del Monferrato Astigiano e Casalese, sui paesi della Core Zone 6 e della buffer zone?

Pensiamo che il riconoscimento che l’Unesco ha dato a questi territori – commentano insieme Maria Rita e Giancarlo – sia indispensabile perché qui manca questo concetto di bellezza come lo intendiamo noi, manca un’apertura verso l’accoglienza. All’inizio speravamo che il riconoscimento creasse una nuova cultura, che facesse riflettere sul bello e sul buono: una cultura su cui questa zona dovrebbe puntare la sua caratterizzazione, perché la possibilità di portarci a livello delle Langhe c’è ma bisogna darsi da fare.

Il discorso dell’Unesco è strettamente collegato alla situazione demografica di queste zone: qui non ci sono amministrazioni che si prendono cura del problema dello spopolamento e questo andrà sicuramente a ricadere sulla bellezza del paesaggio e sull’attività legata all’agricoltura.

Ad esempio, la mancanza della collegamenti ferroviari verso Asti e Casale è un problema soprattutto per i giovani che abitano nei paesi del Monferrato: se le famiglie non hanno la possibilità di far viaggiare i propri figli per far loro frequentare la scuola superiore, se vanno dalle campagne e poi è difficile farli ritornare.

Con l’Unesco, in qualche modo, è possibile far capire alla gente che vive in un territorio bellissimo? È possibile che non ci sia questo coro unanime per far tornare qui la gente per ripopolarlo e portare nuova linfa vitale?

Il processo che è partito grazie all’Unesco è indispensabile per il territorio: per lo meno, è un tentativo, i risultati si vedranno nel corso del tempo.”

La diffusione della bellezza e della cultura di A.l.e.r.a.mo Onlus passerà, nei prossimi mesi, tra le varie attività, anche attraverso due nuove mostre temporanee al Museo Civico di Moncalvo: dal 7 luglio al 30 settembre per la serie “donnadonne – arte al femminile” si potrà visitare la mostra di Chen li, artista contemporanea italo-cinese di fama internazionale, cui seguirà, dal 6 ottobre al 16 dicembre, quella di Orsola Maddalena Caccia, donna pittrice nel cuore del Monferrato.

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Il Progetto “Comunicare la Bellezza: Narrazione Digitale dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” è realizzato grazie al contributo di:

Regione Piemonte

Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

Cooperativa della Rava e della Fava

Il Progetto ha ricevuto il Patrocinio di:

Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Comune di Asti

Comune di Nizza Monferrato

Comune di Vaglio Serra

Provincia di Asti