Le Rubriche di ATNews - Il Cerchio Magico

Il Cerchio magico: È finita la scuola

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So che va di moda ironizzare sulla disperazione dei genitori che, finita la scuola, si trovano a dover organizzare daccapo le giornate dei figli, ma a dire la verità la mia esperienza e quella della stragrande maggioranza delle mamme che conosco è di un gran senso di sollievo e una certa euforia.

Poter finalmente rallentare un po’ il ritmo, uscire dalla routine sveglia/scuola/compiti/attività sportive o artistiche significa recuperare qualche momento di tranquillità, vedere i figli svegliarsi più riposati, magari trovare il tempo per giocare un po’ insieme. Certo non è facile, il calendario del lavoro è ben diverso da quello scolastico e quindi ben vengano le varie proposte di campus estivi, supporto necessario per le famiglie soprattutto quando non ci sono nonni a disposizione, ma qualche momento di maggiore serenità coi propri figli comunque si conquista e questa, normalmente, è una grande gioia per tutti!

La scuola è un contesto fondamentale per i bambini, sia per quanto riguarda l’apprendimento che l’acquisizione di competenze sociali e la socializzazione, eppure questi mesi di informalità e tempo libero sono proprio necessari.

Probabilmente è vero – come dicono alcuni – che tre mesi sono troppi sia per i problemi di organizzazione familiare che per la difficoltà poi nel riprendere a settembre, ma in ogni caso finché la situazione sarà questa è importante trarne il meglio. E, come ben dice il dottor Montini (pediatra, autore di numerosi libri) il meglio per l’estate di un bambino non è necessariamente il mare o la montagna, ma la presenza più rilassata e giocosa dei suoi genitori, all’aria aperta quando possibile! Stare di più insieme, giocare con amici e genitori, mangiare seduti con calma, camminare qualche volta nella natura… sono tutti gli ingredienti necessari per rendere meravigliosa l’estate di un bambino e sono ingredienti alla portata di tutti.

È bellissimo lasciarsi coinvolgere nell’entusiasmo di bambini e ragazzi che affrontano queste settimane con l’atteggiamento di chi non sa cosa l’aspetti ed è pronto all’avventura, è bellissimo anche perché ci riporta a quando eravamo noi al loro posto e uscivamo dall’ultimo giorno di scuola pensando che tutto potesse succedere, che finalmente fossero davvero “liberi tutti”.

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