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Le Rubriche di ATNews - Comunicare la bellezza

Renata Bianco: “Fondamentale raggiungere la consapevolezza di mantenere la bellezza progredendo” fotogallery video

Sono tante le tappe che vi stiamo proponendo nel nostro viaggio virtuale tra i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. Siamo di nuovo nel cuore della Core Zone 1, siamo a Barolo, affascinante borgo di fama mondiale.

renata bianco

Abbiamo incontrato la Sindaca, Renata Bianco, che ci racconta cosa significa essere parte di un processo di sviluppo locale così importante, ma anche tanto delicato, in quello che lei stessa definisce “una perla in una conchiglia, rappresentata dai vigneti che circondano il nostro bellissimo borgo”.

Renata Bianco: “Fondamentale raggiungere la consapevolezza di mantenere la bellezza progredendo”

di Claudia Solaro

Renata Bianco è Sindaca di Barolo dal 2014, anno del riconoscimento dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato come Patrimonio dell’Umanità.

Cosa è cambiato, dopo il 22 giugno 2014, a Barolo?

Il riconoscimento ottenuto da parte dell’Unesco nella Langa del Barolo ha evidenziato pubblicamente ciò che già sapevamo: abbiamo un territorio favoloso, con una ricchezza straordinaria e dobbiamo metterci tutti a servizio di tutto questo.

Se prima eravamo conosciuti per il vino Barolo, adesso veniamo riconosciuti anche per lo stile di vita che abbiamo, ma è necessario un rispetto di tutto questo, perchè dobbiamo mantenere questa dimensione di vita, di realtà di paese con i suoi 700 abitanti.

Sono sindaco dal 2014 ed ho notato un aumento costante delle presenze a Barolo: ci sono sempre turisti per le strade, è un continuo via vai di persone che respirano la vita del nostro paese. Si tratta di riuscire a fare accettare a tutti questo cambiamento, senza però cambiare lo stile di vita. Certamente, a livello di attività sul territorio, le presenze hanno influenzato l’economia di Barolo: prima era una realtà prettamente vitivinicola, ora si è sviluppato il settore turistico, con strutture ricettive, enoteche, ristoranti, che devono dare quell’accoglienza che chi va a visitare un paese Patrimonio dell’Umanità vuole e deve trovare.”

Quale sfida porta con sè questa nuova dimensione decretata dal riconoscimento Unesco?

“La sfida è rappresentata dal riuscire a creare una consapevolezza comune con l’obiettivo di progredire mantenendo intatto il patrimonio che abbiamo. Bisogna trovare il giusto compromesso con la natura che ci circonda e con la possibilità di aprici a nuove sfide.
Il riconoscimento è stato un punto importante da cui devono partire tante strade: prima di tutto, ritornare a rendersi conto di ciò che ci ha permesso di arrivare a raggiungere questa grande ricchezza, anche economica, che il territorio ci ha dato. L’Unesco ha sancito il lavoro fatto nel corso del tempo, ampliando la conoscenza delle nostre realtà e rendendo giustizia alla bellezza dei paesaggi, che deve essere preservata, perchè è viva. Questo è un patrimonio vivo, va mantenuto, continuando però il percorso avviato, preservando la natura con il rispetto di norme e di esigenze comuni.”

In tutto questo fermento, ci sono anche delle criticità da affrontare?

Si, la più delicata è la mancanza di infrastrutture: è difficile fare fermare la gente sul territorio perchè mancano i parcheggi ed anche i mezzi pubblici. Soprattutto gli stranieri, sono abituati ad usarli, ma non ci sono. Quei pochi bus hanno orari inproponibli per il turista. La gente si sposta da un paese all’altro, non ha ragione d’esserci il campanilismo: la collaborazione è d’obbligo per migliorare i servizi. La stazione ferroviaria più comoda per tutti i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato è quella di Asti, ma bisognerebbe organizzare dei servizi per fare spostare la gente più agevolmente.

A Barolo il problema più grosso è rappresentato dalla mancanza di parcheggi, una criticità che dobbiamo affrontare quotidianamente perchè qui abbiamo molte attività, abbiamo tre ordini di scuole e poi ci sono i turisti, anche durante la settimana.”

Avete delle soluzioni a riguardo?

Abbiamo individuato un’area privata, molto comoda, a ridosso del paese. Il problema è che, se una metà ci è già stata ceduta dal proprietario, l’altra metà non è disponibile. Poterla realizzare riuscirebbe ad alleviare molto la problematica legata ai parcheggi, ma per ora è solo un’ipotesi, non essendoci la disponibilità del secondo proprietario di cedere al Comune anche la sua parte.”

Siamo a Barolo, non possiamo non fare riferimento a Collisioni, evento che sta dando visibilità mondiale attraverso l’AgriRock Festival.

Collisioni ha sposato il territorio e, oltre alle proposte musicali, sta lavorando su un progetto di Food & Wine molto interessante che fa conoscere i nostri prodotti tipici là dove nascono: il turista, sempre più esigente, vuole questo, vuole capire dove e come nasce un prodotto. Noi siamo qui per farglielo scoprire.”

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Il Progetto “Comunicare la Bellezza: Narrazione Digitale dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” è realizzato grazie al contributo di:

Regione Piemonte

Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

Cooperativa della Rava e della Fava

Il Progetto ha ricevuto il Patrocinio di:

Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Comune di Asti

Comune di Nizza Monferrato

Comune di Vaglio Serra

Provincia di Asti