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Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia: gli eventi astigiani foto

Nuovi Diritti Asti con la collaborazione di Love is Love ha messo a punto il calendario degli eventi per la Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia, che si celebra il 17 maggio.

“La violenza omofobica negli ultimi mesi ha avuto un’impennata notevole che ha toccato anche la nostra provincia – commenta Patrizio Onori, portavoce di Nuovi Diritti – Le ricorrenze per l’anno 2018 dovranno essere ancor più incisive e partecipate”.

A questo proposito sono stati organizzati tre eventi che godono del Patrocinio del Comune di Asti.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA E LA TRANSFOBIA

17 maggio ore 18 – Piazza Marconi, piazzale antistante la Stazione FS
Inaugurazione panchina arcobaleno “ASTI DICE NO ALL’OMOFOBIA” in memoria di tutte le vittime di omofobia e transfobia. La panchina è opera dell’artista astigiano Bisaccia. Presenzierà Gianni Reinetti, protagonista del libro “Franco e Gianni 14 luglio 1964”.

17 maggio ore 19.30 – Diavolo Rosso
“Franco e Gianni 14 luglio 1964” 50 anni di amore e di lotta per i diritti, aperitivo, presentazione libro ed incontro con il protagonista Gianni Reinetti.
Il racconto di una delle coppie gay più longeve della storia. Franco e Gianni hanno raggiunto le 52 primavere insieme vivendo il loro rapporto senza diritti, ma, in fondo con qualcosa in più rispetto a tanti altri: la dignità. Lottando per ottenere ciò che desideravano, essere cittadini di serie A, loro che sono sempre stati comunque una famiglia. Un percorso che ha inizio nel lontano 1964, nella Torino bene, in una calda sera d’estate a casa di amici. A quei tempi, ancor più che oggi, la vita per gli omosessuali non era affatto facile. Non c’erano ritrovi, locali o discoteche nell’ambito gay ci si incontrava prevalentemente nelle case di amici. Due ragazzi giovani, con una gran voglia di vivere e il mondo davanti. Franco e Gianni si incontrano, si frequentano e si innamorano. Il quotidiano però non si rivela così semplice come entrambi vorrebbero. Franco e Gianni hanno deciso di fare coming out in anni difficili e non hanno mai finto davanti al mondo, si sono sempre mantenuti veri, puri, sinceri. Anni lunghi i loro, in attesa di una svolta. Dovranno tuttavia attendere il terzo millennio per vedere alcuni cambiamenti importanti e incisivi. Franco ora è partito per un lungo viaggio, questa volta senza il suo amato Gianni che resta a vivere una nuova vita, continuando a lottare.

 

24 maggio alle 21 a Fuoriluogo 

“Ne avete di finocchi in casa?” docu-film sulla figura dell’omosessuale nel cinema italiano a partire dagli anni ’70 , tavola rotonda con autore del documentario e Irene Dionisio, Direttrice LOVERS Film festival Torino.
“Ne avete di finocchi in casa?” è un documentario incentrato sul modo in cui il cinema nostrano, negli anni Settanta, ha raffigurato i gay e le lesbiche . Un modo perlopiù “indelicato” che ha consolidato molti stereotipi duri a morire, contribuendo a plasmare gay e lesbiche virtuali che per milioni di italiani sono stati, per lungo tempo, i veri gay e le vere lesbiche.

Il documentario è composto da varie interviste, raccolte in giro per l’Italia, a personaggi attivi nell’ambito di quel cinema popolare: attori come Lino Banfi (ma anche Leo Gullotta e Martine Brochard), registi come Sergio Martino e sceneggiatori come Enrico Vanzina.