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Le Rubriche di ATNews - Comunicare la bellezza

Nella Langa del Barolo l’originale iniziativa di Sara Vezza con “Adotta un filare di Josetta Saffirio”

La nostra Narrazione Digitale dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato prosegue con una nuova tappa in Core Zone 1, l’affascinante ed unica “Langa del Barolo”.

Siamo a Monforte  e questa volta quello che raccontiamo è un progetto che guarda al futuro, un’iniziativa che ha, tra i suoi obiettivi principali, quello di salvaguardare i Paesaggi dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Stiamo parlando di “Adotta un filare in Langa e produci il tuo Barolo”: l’originale iniziativa è di Sara Vezza, (nella foto di Massimo Gavello), giovane vignaiola titolare della cantina Josetta Saffirio a Monforte d’Aba.

Josetta Saffirio rappresenta una storica realtà del mondo vitivinicolo in Langa, che vanta nella sua lunga storia ben cinque generazioni di vignaioli.

Sara Vezza, classe 1980, mamma di Sara, Cecilia, Giovanni e Cesare, è la quinta generazione di contadini che coltivano vigne a Monforte d’Alba, in Langa. A 17 anni aveva un sogno: fare la vignaiola. L’ha realizzato due anni dopo, a 19 anni, rilanciando l’azienda di famiglia. Oggi coltiva 5 ettari quasi tutti nebbiolo da Barolo. Produce circa 40 mila bottiglie all’anno. Ha fatto nuovi investimenti: 5 ettari a Roddino coltivati a nebbiolo e barbera e 16 ettari a Murazzano dove Sara produrrà Alta Langa, le bollicine piemontesi. Quella di Josetta Saffirio è una storia antica, che inizia alla fine dell’Ottocento con il primo Saffirio, Giovanni Battista, che si sposta a vivere nella Langa. Ai primi del Novecento, il padre di Josetta, Ernesto, inizia a coltivare i suoi vigneti.

Nel 1975, giovanissima, Josetta decide di occuparsi dei vigneti del padre. Laureata in agraria e affiancata dal marito Roberto, enologo, inizia a coltivare le vigne piantate dai nonni subito dopo la seconda guerra mondiale. Dopo alcuni anni, Josetta e Roberto vedono premiate le proprie fatiche e riescono a produrre un Nebbiolo di riconosciuta qualità. Nel 1985 viene presentato il primo Barolo con l’attuale etichetta, frutto di una passione e di un impegno mai venuto meno. Dopo un periodo di pausa negli anni 90, Sara, figlia di Josetta e Roberto, decide di dedicarsi anche lei ai vigneti di famiglia e di scrivere una nuova pagina nella storia di Josetta Saffirio.

Una gestione vivace, come confermato dall’iniziativa “Adotta un filare in Langa”.

L’invito è a vivere in prima persona l’esperienza di coltivare, far crescere, vendemmiare e produrre il proprio vino: “È una richiesta che mi hanno fatto in tanti – spiega Sara – provare l’emozione della vigna: la potatura, le lavorazioni dell’estate, la vendemmia: capire come cresce l’uva e come diventa un grande Barolo. È un progetto che richiede pazienza e passione come il lavoro dei vignaioli, ma è anche un’esperienza unica e irripetibile. Perché partecipare? Tre buoni motivi: per imparare la cultura del vino, seguendo la vita del proprio Barolo, vivere un’esperienza fuori dal comune e per ricevere le bottiglie di vino del tuo filare”.

Il progetto “Adotta un filare di Josetta Saffirio” ha anche come obiettivi – prosegue la giovane barolista – la salvaguardia del paesaggio vitivinicolo dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco e il garantire la sopravvivenza dei piccoli produttori, da secoli custodi di queste colline. L’idea è anche di creare degli itinerari turistici e culturali a Monforte d’Alba. Il Barolo non è solo economia: è cultura”.

Il «Patto di adozione di un filare a Monforte d’Alba» può essere anche un’idea regalo e comprende:

· nome e cognome dell’adottante sul palo di testa del filare adottato

· possibilità di donazione del filare a terzi.

· sei bottiglie di vino Barolo docg prodotto dal filare adottato, più sei bottiglie miste a discrezione dell’azienda, in base alla disponibilità

· certificato di adozione, nel quale comparirà il nome dell’Adottante

· visita della cantina in qualsiasi momento dell’anno (previo preavviso) con degustazione gratuita di tutti i vini accompagnata da una selezione di prodotti tipici locali

· aggiornamenti costanti e reportage sulle varie fasi di lavorazione, dalla vendemmia all’imbottigliamento

Per altre info sull’iniziativa info@josettasaffirio.com

 

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Il Progetto “Comunicare la Bellezza: Narrazione Digitale dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” è realizzato grazie al contributo di:

Regione Piemonte

Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

Cooperativa della Rava e della Fava

Il Progetto ha ricevuto il Patrocinio di:

Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Comune di Asti

Comune di Nizza Monferrato

Comune di Vaglio Serra

Provincia di Asti