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Asti BenEssere: Detossichiamo l’organismo con i bagni derivativi

Il parere della Naturopata

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Prosegue l’avventura della nuova rubrica, un appuntamento quindicinale dedicato al benessere con gli interventi di professionisti del settore.

Asti BenEssere, Il Parere della Naturopata

di Maura Villa

Detossichiamo l’organismo con i bagni derivativi

 

L’utilizzo dell’acqua a scopo curativo risale alla notte dei tempi. Se ne hanno testimonianze nella storia di tutte le civiltà antiche. Presso molti popoli il suo impiego si colloca sul sottile confine tra pratica curativa e pratica religiosa. Già i Persiani e i Greci antichi compivano lavaggi del corpo sia per purificarlo dalla malattia, sia per prepararlo alle offerte votive che rivolgevano alle loro divinità.

Ippocrate, il primo medico della storia occidentale, faceva largo uso di bagni, vapori, docce e altre pratiche idroterapiche.

Tra alterne vicende tante conoscenze sono arrivate fino a noi, grazie alla trasmissione popolare e al lavoro di alcuni terapeuti, medici e non medici. Vale dunque la pena di riconsiderare talune metodiche cui fare ricorso per cercare effetti detossicanti e preventivi della malattia, anche in associazione con altri rimedi.

In particolare vorrei presentare la pratica dei BAGNI DERIVATIVI, che agisce profondamente, inducendo un’onda vibratoria che si espande attraverso il tessuto connettivo a tutto l’organismo. L’effetto prodotto aumenta il trasporto dei metaboliti verso l’intestino, perchè vengano espulsi.

L’incremento della disintossicazione si pecepisce immediatamente dall’aumento delle eliminazioni e della vitalità. Perché l’effetto sia duraturo e profondo, però, i bagni derivativi devono diventare una buona abitudine.

Si praticano bagnando con uno sfregamento molto delicato le pieghe inguinali al lato del perineo e dei genitali. Il tutto stando comodamente seduti su un bidet pieno di acqua fredda in cui immergere una piccola spugna naturale o una manopola in cotone da usare per il massaggio.

I bagni derivativi devono durare almeno 10 minuti e si possono protrarre a lungo, anche per più di mezz’ora. Il tempo ottimale per una seduta è di 20 minuti. Sedute più lunghe danno sollievo, spesso immediatamente, nei dolori, nel prurito, nei casi di crisi allergiche o di insonnia.

Quando si inizia a praticarli è importante farlo quotidianamente per le prime settimane, aumentando gradualmente la durata, dai 10 minuti iniziali ai 20 ottimali. In seguito possono essere effettuati 3-4 volte alla settimana e diventare un buon mezzo di prevenzione dei malanni.

I disturbi dell’eliminazione sono infatti la causa per cui l’organismo si avvelena o perde la capacità immunitaria. Le tossine non eliminate si accumulano sotto forma di depositi che, come un masso sulla strada, impediscono la circolazione dei liquidi ed il trasporto degli scarti cellulari verso le vie d’uscita. Inoltre provocano la diminuzione del trasporto e dell’assorbimento delle sostanze che nutrono le cellule e ne permettono il lavoro, con un conseguente aumento della loro mortalità, indice del nostro invecchiamento.

La riattivazione del movimento vibrante di tutta la matrice connettivale (di tutto quel complesso di tessuti che sostiene e connette, appunto, tutte le parti e le funzioni del nostro corpo) smobilizza efficacemente i depositi (cisti, cellulite, edemi,…), che pian piano cominciano a sciogliersi. Il materiale di cui sono costituiti può essere reimmesso nel flusso di eliminazione e liberare la zona.

Quando si pratica il bagno derivativo è bene stare caldi e comodi. Si può approfittare per ascoltare della bella musica, leggere un buon libro o meditare.
Molte persone a cui ne ho parlato trovano difficile ritagliarsi il tempo che occorre. Quando obietto loro che, alla comparsa di un disturbo, devono investire ben più tempo per procurarsi visite e farmaci, riconoscono che…in effetti vale la pena provare.

I bagni derivativi sono una pratica totalmente priva di effetti collaterali, atossica, non invasiva. Ma, soprattutto, GRATUITA. A nessuno coinvolto nel business della salute può interessare un metodo di cura e prevenzione con queste qualità: rischierebbe di perdere la giostra.

Con ciò non voglio sostenere che si possano curare tutti i problemi con questo solo e semplice mezzo. Ma, di sicuro, utilizzare metodiche volte a promuovere il lavoro fisiologico dell’organismo è un ottimo sistema per allontanare il rischio di ammalarsi. Se è possibile farlo a costo ed ad impatto zero, la nostra scelta avrà ripercussioni anche sulla salute del nostro ambiente e dell’intero pianeta.

MAURA VILLA, Naturopata Iridologo

Consulenze di Naturopatia su appuntamento presso la Cooperativa della Rava e della Fava, Corso Alessandria 216/18 – Asti.

 

La Rubrica Asti BenEssere è a cura della Cooperativa della Rava e della Fava

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