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Venerdì 23 marzo si è svolta la prima assemblea annuale dell’Avis provinciale di Asti

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Si è svolta venerdì scorso al Centro Culturale San Secondo l’assemblea annuale dell’Avis provinciale di Asti che ha coinvolto i presidenti e i delegati in rappresentanza dei donatori di sangue iscritti alle ventotto Avis comunali presenti sul territorio astigiano.

É stata la prima assemblea dopo il rinnovo delle cariche associative dello scorso anno, che ha visto salire alla presidenza provinciale Elena Porro. La scelta di quest’anno è stata quella di affiancare i lavori assembleari a quelli della sezione sanitaria dell’Associazione presieduta dal dott. Mario Aresca, per condividere il più possibile la conoscenza dell’attività sanitaria svolta da Avis a tutela della salute dei Donatori e dei malati che ricevono il loro sangue.

Significativi i risultati ottenuti nella raccolta del sangue nel 2017: sono state infatti 18.040 le unità donate di sangue ed emocomponenti.
La raccolta è stata possibile grazie ai 9.207 Donatori di sangue dislocati su tutta la provincia di Asti e che rispondono responsabilmente alla chiamata alla donazione. Nel 2017 sono stati 529 i nuovi iscritti all’Associazione, attraverso la nuova procedura della “donazione differita” che permette agli aspiranti donatori di diventarlo dopo avere effettuato una serie di esami e controlli finalizzati a verificarne l’idoneità.

Un legame a doppio nodo quello tra l’attività associativa e quella più specificamente sanitaria. Mentre la prima è indirizzata a promuovere e sensibilizzare al dono del sangue e a gestire la chiamata alla donazione degli iscritti, l’attività sanitaria è incentrata sulla raccolta del sangue e sulle visite mediche ai donatori per definire la loro idoneità alla donazione. Nel 2017 con la propria struttura sanitaria Avis ha effettuato 4.974 visite mediche, 300 controlli cardiologici, e 5.475 elettrocardiogrammi.
Tutta l’attività di Avis è finalizzata alla tutela della salute dei Donatori e dei malati che devono ricevere il loro sangue in condizioni di massima sicurezza, e al mantenimento dell’autosufficienza in sangue ed emocomponenti, che può avvenire solo attraverso una precisa programmazione dell’attività concordata con il Servizio Trasfusionale ospedaliero diretto dalla Dott.ssa Ilvana Scuvera.

La nostra provincia, oltre alle sacche per i propri malati, va a compensare il fabbisogno di altre realtà regionali ed extraregionali. Perché questo sia possibile, è indispensabile che sempre più persone capiscano l’importanza della donazione di sangue, grande gesto di solidarietà che permette la sopravvivenza di tantissimi malati e lo svolgimento di numerose operazioni chirurgiche, a partire dai trapianti di organi per cui sono indispensabili decine di sacche di sangue. Per coinvolgere un maggior numero di persone, nel 2017 l’Avis provinciale ha sostenuto una campagna promozionale su tutto il territorio, in particolare in occasione del periodo estivo, da sempre particolarmente critico.

E’ stato inoltre organizzato un corso di formazione sulla chiamata e sull’accoglienza dei donatori nelle giornate dedicate alla donazione di sangue, rivolto ai dirigenti delle Avis comunali, con l’obiettivo di rendere più efficace ed efficiente la loro azione. Per il 2018 sono già in programma nuove iniziative: incontri formativi e informativi, campagne di sensibilizzazione, attività promozionali, proposti sia a livello comunale dalle singole Avis, sia a livello provinciale.

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