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Roberto Maestri: ”Gli Aleramici, dal Monferrato alla Sicilia, opportunità di sviluppo turistico del territori Patrimonio dell’Umanità”

La fotografia di un territorio passa anche attraverso la sua storia nei secoli, un patrimonio che deve essere tramandato per comprendere il presente e capire qual è la strada che ha condotto fino ai nostri tempi.

roberto maestri

In questa tappa della nostra Narrazione Digitale di Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, incontriamo una realtà che sta lavorando sui legami tra gli Aleramici e la Sicilia.

Molto interessante infatti è la proposta dell’Associazione I Marchesi del Monferrato, con sede ad Alessandria, che mette in stretta collaborazione due territori, apparentemente lontani, ma con tanti tratti in comune per raccontare una storia basata sul vino e sul riconoscimento della valenza della cultura locale da parte dell’UNESCO.

Questo è uno dei tanti progetti su cui l’Associazione, presieduta da Roberto Maestri, lavora da 13 anni per la promozione del territorio attraverso le sue radici storiche: una realtà molto attiva, che vanta circa 480 iniziative che partono dalla cultura come volano per il Monferrato.

Roberto Maestri: ”Gli Aleramici, dal Monferrato alla Sicilia, opportunità di sviluppo turistico del territori Patrimonio dell’Umanità”

di Claudia Solaro

La cultura non deve essere fine a sè stessa, ma deve avere stretti rapporti con le tradizioni enogastronomiche, per valorizzarle e promuovere ricadute economiche sul territorio. Questo è il principio alla base delle iniziative dell’Associazione I Marchesi del Monferrato, Roberto Maestri.

Un territorio, quello dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, che racchiude in sè tre province che fanno fatica a dialogare e che, proprio adesso, grazie all’Unesco, stanno ricominciando a farlo. Ma non è stato sempre così, anzi, proprio il lavoro che sta conducendo l’Associazione dei Marchesi del Monferrato, sta riportando alla luce storie antiche molto interessanti.

Le scopriamo ponendo alcune domande a Roberto Maestri.

Quali sono le sfide che ha portato il riconoscimento concesso dall’Unesco ai territori di Langhe-Roero e Monferrato?

Tutto il sito Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato ha come collante comune il dominio degli Aleramici. Prima con i Marchesi del Vasto, poi con il Marchesato del Monferrato, per quattro secoli Langhe-Roero e Monferrato sono stati un’unica realtà, anche dopo l’arrivo dei Paleologi dall’oriente, grande esempio di contatto pacifico tra due popoli. Il territorio del Monferrato storico rappresenta un altro Piemonte, che ben si differenzia da quello Sabaudo.”

Origini dunque comuni per le zone di Langhe-Roero e Monferrato, che si sono perse nel tempo e che l’Associazione I Marchesi del Monferrato sta riportando alla luce del sole, per favorire il superamento di campanilismi sorti in epoche più recenti….

“Le province di Alessandria, Asti e Cuneo hanno una comune identità aleramica; recuperarne la memoria non è cosa fine a sè stessa, è fondamentale mettere insieme i tre territori per favorire il turismo, soprattutto enogastronomico. Inoltre, il grande impianto di castelli sulle nostre colline rende il territorio unico nel suo genere, e sono testimonianza di un’area che si è sempre dovuta confrontare con altre realtà. Infatti, Francia e Spagna, nel ‘600, combatterono per l’egemonia sul Monferrato, territorio strategico come crocevia d’Europa.

E’ stata la dominazione sabauda ha mettere dapprima in discussione l’identità del Monferrato, per poi arrivare a farla scomparire. 

L’Unesco ha quindi rimesso insieme queste tre province che fino al ‘700 erano andate avanti insieme, per cui questa rappresenta un’occasione straordinaria per riscoprirne la storia, l’identità culturale e storica, oltre al vino.”

Il vino. Già protagonista della storia del Monferrato e degli Aleramici. Una storia importante che può portare il Monferrato ad essere protagonista di percorsi turistici di più ampio raggio, con forti interazioni con la Sicilia. 

I legami tra gli Aleramici e la Sicilia risultano assai più complessi ed articolati rispetto a quanto potrebbe apparire ad una prima analisi superficiale.
I collegamenti risalgono all’XI secolo, quando nobili, coloni, viticoltori e soldati provenienti dalla Marca Aleramica (comprendente le Langhe, il Monferrato e il Savonese), e piccole aree occidentali della Lombardia e dell’Emilia, raggiungono la Sicilia. Il processo migratorio assume particolare rilievo per la presenza degli esponenti di alcune importanti famiglie feudali Aleramiche: i del Vasto, gli Agliano, i Del Carretto, gli Incisa; oltre alla presenza, per esigenze militari e diplomatiche, dei Marchesi di Monferrato. Nel corso della seconda metà del XIV secolo si verificò un ulteriore flusso migratorio che coinvolse l’Alessandrino, il Tortonese e l’Oltrepò.
Viene così a formarsi un’isola linguistica Gallo-italica all’interno della Sicilia che è definita come Sicilia lombarda o Lombardia siciliana, da cui derivano le espressioni, in uso ancora oggi, di “colonie lombarde di Sicilia”, “comuni lombardi di Sicilia” e “dialetti lombardi di Sicilia”.

Il progetto che vede dunque il sito Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato collaborare con i siti Unesco della Sicilia, con il coinvolgimento anche della Liguria, anch’essa passata sotto la dominazione degli aleramici, rappresenta un’importante occasione per promuovere un percorso di rilievo europeo: nel corso dei secoli gli Aleramici provenienti dalle Langhe si confrontarono con Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi… conservando una loro identità ma dimostrandosi sempre aperti al confronto con altre culture.

Si tratta di un importante percorso promosso dall’Associazione I Marchesi del Monferrato, avviato nel 2017, e che si sta sviluppando in Piemonte in Sicilia ed in Liguria offrendo spunti di approfondimento tra terre, lontane geograficamente ma, con importanti punti di contatto non solo storici.

Il progetto non intende limitarsi alla riscoperta e alla valorizzazione dei legami storici tra i territori, ma auspica di diventare anche un’opportunità per lo sviluppo di progetti in ambito turistico ed enogastronomico (in particolare riguardanti il vino) sotto l’egida dei siti UNESCO de I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e della Fondazione UNESCO Sicilia.

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Il Progetto “Comunicare la Bellezza: Narrazione Digitale dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” è realizzato grazie al contributo di:

Regione Piemonte

Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

Cooperativa della Rava e della Fava

Il Progetto ha ricevuto il Patrocinio di:

Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Comune di Asti

Comune di Vaglio Serra

Provincia di Asti