Approvato il Bilancio di previsione della Regione Piemonte

Con 29 sì, 9 no e un non votante, il Consiglio regionale nella seduta odierna ha approvato a maggioranza il Bilancio di previsione 2018-2020, con diversi interventi seguiti all’attività di Commissione e d’Aula.

Il Bilancio pareggia per l’esercizio 2018 sulla cifra di 19,7 miliardi di euro in termini di competenza e di 20,5 in termini di Cassa e si riduce in termini di competenza pura a 11 miliardi dei quali 8 sono per il fondo sanitario.

Tra le principali voci di stanziamento, molte delle quali come detto frutto della discussione e dell’attività emendativa in Commissione e delle quattro giornate d’Aula, possono essere ricordate la previsione di risorse aggiuntive a favore della prima infanzia, l’incremento delle risorse destinate alle politiche ambientali, la destinazione di fondi per la compartecipazione al sistema integrato di educazione e istruzione, il ripristino delle risorse per le politiche del lavoro.

Tra le disposizioni derivanti da proposte emendative, importanti quelle sull’Irap che abbassano le aliquote alle Onlus, proposte da Andrea Appiano (Pd) e Gian Luca Vignale (Mns): in particolare vi è l’azzeramento dell’Irap per le Onlus e per i centri servizi del volontariato che si occupano esclusivamente di assistenza educativa e sociale e sanitaria.

Da segnalare anche i contributi (500mila euro l’anno) ai Comuni per l’adeguamento dei parchi giochi alle esigenze dei bambini con disabilità. Ci sono poi 300 mila euro per la promozione delle iniziative per l’applicazione dei risultati della ricerca su iniziative imprenditoriali innovative mentre, con un emendamento del gruppo Movimento nazionale per la sovranità, si consente il libero accesso alle strutture psichiatriche residenziali dei familiari dei ricoverati e delle loro associazioni, senza alcuna autorizzazione o avviso.

Per favorire la gestione associata delle funzioni e dei servizi delle unioni di comuni sono stati destinati 300mila euro e per progetti di sviluppo culturale della Città di Torino è autorizzata una spesa di un milione di euro. Tale spesa rientra nei cosiddetti “spazi finanziari”, previsti dalla legge di bilancio statale.

Importante anche l’applicazione della cosiddetta legge “Madia”, per la stabilizzazione del personale idraulico forestale, aperti anche all’esterno.

Nel maxiemendamento presentato in Aula dal vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna e che viene incontro anche alle richieste espresse dai vari gruppi consiliari di maggioranza e delle opposizioni, sono previsti: 15 milioni di euro di investimenti per i piccoli Comuni, compreso il sistema neve, 1,4 milioni per interventi necessari allo spostamento degli immobili residenziali che si trovano in zone a dissesto idrogeologico, 2 milioni per la promozione turistica e 2 milioni per i centri per l’impiego e 2,4 milioni per consentire, dopo l’esame in Commissione, il finanziamento degli accordi di programma.

Viene anche assicurato il finanziamento di 200mila euro annui per la legge sul cyberbullismo (come rinviato al momento della approvazione della stessa), 500mila per la ricerca in agricoltura, 500 mila per la sicurezza nelle piste da sci. In materia di trasporto pubblico locale la Regione investe anche 2,5 milioni (se la Città di Torino investirà la medesima somma) per la metropolitana e 1,3 per il trasporto in superficie.

Le posizioni espresse in Aula dai gruppi di maggioranza sono di appoggio al testo approvato perché si muove nella direzione di dare agibilità e dignità finanziaria alla Regione. Le opposizioni, pur riconoscendo l’atteggiamento responsabile dell’Esecutivo, nel ripianare il debiti derivanti dagli esercizi precedenti, lamentano la mancanza di stimoli per l’economia. In particolare per le politiche sociali e sanitarie, per le opere pubbliche e per il trasporto pubblico locale. Espresse preoccupazioni anche per le stime forse eccessivamente ottimistiche sul miglioramento della nostra economia.