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Sabato 10 febbraio “Io non sono un gabbiano” uno spettacolo da Cechov a Costigliole

Continua la “Mezza Stagione”, il cartellone della Stagione invernale 2017/2018 del Teatro Comunale di Costigliole d’Asti, che si conferma tra le migliori e più seguite a livello locale e regionale.
La stagione teatrale è realizzata dal Comune di Costigliole d’Asti e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare con la direzione artistica e organizzativa del Teatro degli Acerbi.
Fondamentale è il contributo delle Fondazioni C.R.Asti e C.R.T. e di importanti sponsor locali (Bosca, Bianco Auto, Heliwest, Casa Vinicola Morando, SOMET, Distilleria Beccaris, Dragone srl e Florovivaismo Casto).

Sabato 10 febbraio alle 21 lo spettacolo “Io non sono un gabbiano” della Compagnia Òyes (con il sostegno di Armunia – Centro di Residenze Teatrali), una giovane formazione emergente italiana che si cimenta in una drammaturgia originale dal testo di Cechov, dopo il successo di “Vania”.
Questo spettacolo è vincitore di Next 2017/2018, laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo.
Un funerale. Quello di Arkadina, la celebre protagonista del capolavoro cechoviano.
Così inizia “Io non sono un gabbiano”; ben presto, le orazioni di amici e parenti assumono l’aspetto di performance artistiche, dato che quasi tutti i partecipanti sono, o si sentono, artisti o aspiranti tali: dal logorroico maestro Medvedenko, sedicente stand up comedian a tempo perso, a Nina e Kostja. Lei sogna di raggiungere la fama come attrice, lui è ossessionato dalla ricerca di “forme nuove” nel teatro e nella vita.
Lo spettacolo narra di un giovane vuole fare di una passione la sua professione e dimostrare alla comunità che lo sa fare bene. Vuole stupire chi ama, colpire chi odia, attirare l’attenzione di chi non lo considera. Vuole darsi un senso all’interno di un mondo che forse non era il suo ma ci si è trovato e ora deve lasciare il segno. Kostjia è ossessionato dalla necessità di trovare forme nuove: quello che è già stato fatto non ha più motivo di essere ripetuto perché l’ha fatto qualcun altro e non lui. Kostjia cerca disperatamente l’amore di chi non lo ama ed è disposto a distruggere chiunque provi a salvarlo dal baratro a cui ambisce. Attorno a Kostjia regna l’insoddisfazione e se “la vera felicità è desiderare quello che si ha” qui sono tutti infelici. Qualcuno prova a togliersi la morte di dosso ma un attimo dopo si stanca o si ritrova coperto di letame. C’è solo una speranza…ma quale? Dov’è? In terra o in cielo? E quale cielo poi?

La vicenda e le storie di tutti i protagonisti tra frustrazioni e amori non corrisposti, si scontreranno con la necessità di Kostjia di sperimentare nuovi linguaggi.
In scena Francesco Meola, Camilla Pistorello, Umberto Terruso, Dario Merlini, Dario Sansalone,
Camilla Violante Scheller, Daniele Crasti e Fabio Zulli. L’ideazione e la regia di sono Stefano Cordella.

Lo spettacolo non è adatto ai bambini, è presente una scena di nudo.

Sarà preceduto dalla pillola di danza “La scimmia e l’inconscio” di Eko Dance Project, con i danzatori Tiziano Pilloni e Giulia Pericle: obiettivo è approfondire e stimolare l’interesse e la conoscenza verso il linguaggio coreografico.