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Diocesi di Asti, gli appuntamenti astigiani della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani è alle porte.
Questo appuntamento coinvolge i cristiani di tutto il mondo e di tutte le chiese da un secolo; se da una parte è significativo che da tanti anni si preghi per l’unità dei cristiani, dall’altra parte ci si rende conto di quanto sia lungo il cammino.

Ad Asti sta crescendo la conoscenza e la collaborazione tra le diverse confessioni cristiane; il 2017, in particolare, ha offerto numerose occasioni di dialogo con il mondo protestante in occasione del 500° della Riforma.
Cercare l’unità: un impegno per tutto l’anno, come titola il documento predisposto dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, avrà nella settimana che va dal 18 al 25 gennaio una speciale focalizzazione nella nostra diocesi.

Saranno proposti due appuntamenti: un incontro di preghiera per i giovani sullo stile di Taizé venerdì 19 gennaio alle 21 a Montegrosso (chiesa della Valle) e un incontro con i rappresentanti delle comunità cristiane presenti nel nostro territorio lunedì 21 gennaio alle ore 21 a Santa Maria Nuova. A questa preghiera ecumenica parteciperanno la Chiesa Cattolica, con monsignor Francesco Ravinale, vescovo di Asti, la Chiesa Ortodossa Rumena (ospitante), la Chiesa Copta Ortodossa, la Chiesa Evangelica dei Fratelli e la Chiesa Avventista del Settimo Giorno.

Il materiale per la Settimana di preghiera di quest’anno è stato preparato dalle chiese dei Caraibi che hanno scelto come simboli la Bibbia e la catena.

Oggi la Bibbia è fonte di consolazione e di liberazione, ed ispira molti cristiani nei Caraibi a farsi carico delle condizioni che oggi minano la dignità umana e la qualità della vita.
Mentre la catena di ferro della schiavitù viene fatta cadere, nasce un nuovo vincolo di amore e di comunione nella famiglia umana che esprime l’unità per cui le nostre chiese pregano. Una immagine di singolare attualità che veicola preziose indicazioni di metodo anche per noi e per la nostra realtà locale.