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Lettere al direttore

Undici anni di Sacra Rappresentazione a Revigliasco: i ricordi di Aldo Marello in attesa dell’appuntamento del 24 dicembre

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Aldo Marello, in arte “Cerot”,  sul significto del Natale e in modo particolare sull’Avvento Revigliaschese, manifestazione che ha proposto una serie di spettacoli e incontri nel mese di dicembre e che si concluderà domenica 24 dicembre alle 22, con la Sacra Rappresentazione della Natività(leggi QUI)

Ci proverò, in qualche modo, ma credo sarà difficile per me spiegare ad un pubblico sempre più variegato ed eterogeneo il significato del mio Natale e soprattutto l’atmosfera che circonda da sempre l’evento nella sua globalità.

Quando ero piccolo la sera prima andavo a dormire presto, senza far rumore, sognando i regali di Gesù Bambino, meravigliosi anche perché attesi per un anno intero. Ai tempi del Collegio il periodo natalizio significava vacanze, le più lunghe dell’anno scolastico. Poi con il passare degli anni l’entusiasmo pian piano si smorza perché ormai le verità sono state rivelate.

Ma quando meno te l’aspetti ecco che arriva puntuale il momento di ricominciare a credere che “quel Natale”, pur avendo cambiato abito, travestendosi da veicolo pubblicitario per botteghe e supermercati, può ancora affascinarti ed insegnarti qualcosa capace di spronarti a fare. Succede che 11 anni fa Revigliasco decide di riprendersi il Natale, riscoprendo la semplicità del passato attraverso una rilettura delle antiche bibliche pergamene da parte di Paolo Maccario, che reinventa l’atmosfera coinvolgente del Presepio.

La partenza è difficile come tutti gli inizi: c’è tanta confusione, ma la voglia di fare è tanta ed i revigliaschesi pronti a migliorare, a calarsi in abiti inconsueti con l’intelligenza e la serietà di chi sa come e quando affrontare e superare le situazioni più difficili. E quest’anno sarà ancora così, un paese unito per affrontare insieme questa ennesima fatica: ci saranno anche tanti bambini accanto a nonni e genitori con altri personaggi venuti anche dai paesi vicini. Il villaggio di Betlemme, studiato nei minimi particolari, è pronto già da qualche giorno ed i palcoscenici occuperanno siti diversi prima di raggiungere il piazzale antistante la Chiesa dove si consumerà l’ultimo atto della Natività.

Erika Marello, Giuliano Gerbo e Riccardo Fassone saranno i fini dicitori ed accompagneranno i presenti lungo l’intero corso del programma. Ilaria Marello accompagnerà i cambi di scena con suggestivi canti dal vivo ed i vagiti del piccolo Paolo Cardettini ci porteranno oltre le più squisite emozioni. E per un altro anno sarò ancora Michea, profeta del VIII° secolo a.C., al tempo della cattività babilonese, e ancora una volta cercherò di spronare gli esuli a non disperare e credere fortemente nel ritorno in patria che verrà da Colui che sarà il Dominatore di Israele.

E comunque sarà l’esito, il nostro paese uscirà vincitore da questa sfida perché le poche risorse a disposizione si possono moltiplicare con la passione e l’orgoglio di creare e ricreare momenti diversi di aggregazione. Sarà un Natale da favola, vissuto con gioia e con l’ottimismo che sempre ci distingue soprattutto nei momenti difficili. E per una sera Lui sarà presente con noi di Revigliasco, proprio come uno di noi.

Aldo Marello Cerot