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Giornata Nazionale dell’Albero nel Nord Astigiano: sette comuni e un’unica visione del territorio

L’adesione alla Giornata Nazionale dell’Albero di un comune e della sua scuola è una bella notizia di sensibilizzazione ambientale. Ma se l’adesione viene fatta di concerto tra sette comuni confinanti, il singolo evento diventa portatore di messaggi che vanno oltre il valore didattico dell’evento. Si apre una riflessione sul territorio e si instaura una collaborazione concreta dovuta ad una comune visione e non ad una forzata unione amministrativa.

Siamo nel Nord Astigiano, in quella fascia che si estende tra Monferrato e Po. Un’area caratterizzata dall’abbandono, ma anche dall’innegabile bellezza e dalle numerose potenzialità. I comuni sono Cocconato, Passerano Marmorito, Cerreto, Piovà Massaia, Capriglio, Piea ed Aramengo: tutti confinanti tra loro, collegati dalla strada provinciale 458 di fondovalle, asse portante di questo territorio, e tutti accomunati da affinità storiche e paesaggistiche.

I loro amministratori, legati da comuni visioni di rilancio del territorio, hanno deciso di aderire insieme alla Giornata dell’Albero istituita dalla Legge 10 del 2013 con un’iniziativa presentata in conferenza stampa ieri, martedì 14 novembre.

Sindaci ed amministratori dei sette comuni aderenti alla Giornata Nazionale dell’Albero

L’evento raccoglie diversi appuntamenti.

Si inizia venerdì 17 novembre alle 21 con un convegno dal titolo “Gli Alberi del nostro futuro” nel salone comunale di Cocconato (via Rosignano 1). Interverranno Tiziano Fratus (La Stampa), Mario Palenzona (ex direttore IPLA), Sabina Vila (architetto dei giardini), Mario Casalegno (presidente Associazione Il Frutteto di Vezzolano), Dino Barrera (architetto e geografo).

Si prosegue domenica 19: alle 11 in contemporanea ad Aramengo, Capriglio, Cerreto, Piea e Piovà Massaia ci sarà la piantumazione di alberi da frutto con ragazzi e cittadini. “La scelta degli alberi da frutto – spiegano gli amminstratori – è stata dettata dalla volontà di avvicinarsi, anche se per ora in modo simbolico, agli aspetti identitari del nostro territorio, uno su tutti la multicoltura”. Gli alberi sono stati acquistati dai Comuni dal “Frutteto di Vezzolano” che da anni lavora per la salvaguardia delle specialità arboree del territorio.

Dalle 11 a Gallareto davanti al negozio di Ottica (via Asti 11) i privati potranno, inoltre, comprare esemplari da frutto.

Martedì 11 novembre alle 14, alla scuola di Cocconato alunni e insegnanti pianteranno undici alberi da frutto (uno per classe). Nella mattinata sarà prevista una lezione di educazione ambientale in preparazione alla piantumazione.
Anche i bambini della scuola materna di Piovà saranno infine coinvolti nel progetto con la piantumazione di un albero giovedì 23 novembre.

L’adesione corale alla Giornata dell’Albero è dettata da tre motivazioni principali – ha spiegato Monica Marello, sindaca di Cocconato – Prima di tutto il valore didattico, che è quello evidenziato dalla legge stessa e che vede nella piantumazione di alberi un alto valore educativo per approfondire la conoscenza del territorio in cui si vive”.

“Altro motivo alla base dell’iniziativa è la comune visione di promozione di una cultura di cura del territorio contro l’abbandono – ha continuato Sara Rabellino, sindaca di Piea – Per questo la scelta di collaborare con il Frutteto di Vezzolano e per questo la scelta di alberi da frutto per riscoprire specie autoctone e il legame con un territorio mai caratterizzato da monocoltura, ma da una pluralità di colture”.

“Si tratta di una visione territoriale e non amministrativa – fa eco Cristiano Massaia primo cittadino di Aramengo – Siamo comuni appartenenti a diverse Unioni collinari. Nonostante questo collaboriamo su una linea progettuale condivisa che va oltre le semplici unioni amministrative. I comuni non si mettono insieme per deliberare ma perché gli amministratori hanno visioni e idee affini, legate a come promuovere un territorio che ha perso molto nel tempo e che rischia di rimanere sempre in coda ad avvenimenti di rilievo a causa della mancata candidatura all’Unesco, ma che ha incontrato la caparbietà di alcuni amministratori che lo amano e che vogliono rilanciarlo facendo rete”.

Che sia un primo passo per poter affrontare tutti insieme l’adeguamento al Piano paesaggistio regionale? Questo quanto emerge tra le righe. La Giornata dell’Albero ha probabilmente dato l’imput per un percorso ben più ambizioso che  proprio come un albero può crescere e diramarsi.