Asti, conferenza UTEA sui libri a stampa nel contesto della Riforma

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Venerdì 10 novembre alle 17, Palazzo Mazzetti (c.so Alfieri 357) ospiterà la conferenza, organizzata da Utea In collaborazione con la Biblioteca “G. Faletti” e con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Statale “A.Monti”,  “Libri a stampa nel contesto della Riforma”

Interverrà Debora Ferro, responsabile della Biblioteca Vescovile.

Prima dell’avvento della stampa a metà del sec. XV, i libri sono copiati a mano negli scriptoria: sono pochi ed estremamente costosi, e arrivano quasi esclusivamente nelle mani di studiosi ed eruditi.
L’introduzione della stampa cambia questo scenario. Le stamperie, gestite da privati, sono in grado di produrre tirature elevate in pochissimo tempo. Questo incide notevolmente sul prezzo a copia, che abbassandosi permette anche ai meno abbienti di accedere al libro. Inoltre, perché la cultura sia veramente alla portata di tutti, si diffondono le pubblicazioni in volgare. Grazie al diffondersi della stampa e all’introduzione sul mercato di una quantità elevatissima di libri a prezzi contenuti, per la prima volta nella storia il popolo ha facile accesso alla cultura. I testi sacri possono essere finalmente letti da un maggior numero di persone e le immagini che li corredano possono aiutare nella comprensione anche i lettori meno esperti.

È l’epoca in cui il testo della Bibbia si diffonde tra tutti i livelli della società grazie al paziente lavoro di un sempre maggior numero di stampatori europei: attraverso l’analisi di alcuni esemplari conservati nella Biblioteca del Seminario Vescovile sarà mostrato questo eccezionale fervore che porta, anche alla pubblicazione di numerose edizioni condannate, in seguito, dal Tribunale dell’Inquisizione. Oggetto di questo incontro, infatti, è anche una particolare analisi dei numerosi esemplari che portano evidenti segni della censura ecclesiastica.

Ingresso libero ai soci Utea a tutta la cittadinanza.

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