Canelli, trent’anni di “sorrisi” per la cooperativa Elsa

“Il compito giornaliero della cooperativa Elsa è di strappare sorrisi a questi ragazzi meno fortunati di noi, poi tenerli attivi, occupati, dargli delle responsabilità per avviare un reinserimento nella società”. Maurizio Bologna, mentre accarezza un giovane ospite nella sede storica di via Solferino a Canelli, riassume così i 30 anni di attività della cooperativa sociale “Elsa”. Da venti ne è il presidente, con lui da sempre c’è il suo vice, Mauro Bugnano. Ci colpisce come, semplicemente guardando loro e i “loro ragazzi” negli occhi, emerga tutta la passione che sanno sprigionare nello svolgere il loro lavoro. “Questa è innanzitutto una grande famiglia”, dice Bologna, “poi viene tutto il resto”, rimarca Bugnano. E nei trent’anni di attività, per tutto il resto, si intende la gestione di 5 strutture per assistere persone diversamente abili.
Tutto ebbe inizio dalla famiglia Bo, Rino con l’aiuto del figlio Piero, nel 1987 dette vita alla prima struttura per disabili della provincia di Asti. Si chiamava “Il Boschetto” e poi prese l’attuale denominazione di “Elsa” in onore dell’apprezzata consorte di Rino Bo.
Il costante impegno di Maurizio Bologna e Mauro Bugnano, vede oggi la “Comunità Elsa” operare (nella sede storica di via Solferino 96) come R.A.F., per ospitare adulti con gravi e plurimi deficit psico fisici che necessitano di un elevato grado di assistenza. Nel 2007 vengono inaugurate due nuove strutture, la “San Bruno” (in via Silvia 22 a Bruno) eroga servizi assistenziali per i disabili, con un servizio infermieristico attivo 365 giorni l’anno, e la “San Tommaso” (al civico 33 di via Solferino a Canelli) è un gruppo appartamento idoneo ad ospitare disabili intellettivi di grado medio. Nel 2011 viene attivata la quarta struttura nel centro storico di Costigliole d’Asti, si tratta della comunità alloggio “Villa Stella” per soggetti multi disabili di grado medio o lieve. Nel luglio di quest’anno viene quindi attivata la quinta struttura, sempre a Costigliole d’Asti ma in via Provale 11, è sempre un gruppo appartamento ma diverso dagli altri, ospita disabili intellettivi per una nuova tipologia di intervento.
Con le celebrazioni del trentennale, in programma questo fine settimana, venerdì 6 e sabato 7 ottobre, sarà inaugurata la sesta struttura “Casa Maria”, è una cosiddetta casa “mamma bambino”, si trova a San Marzano Oliveto ed accoglierà mamme sole con bambini in difficoltà.
Oggi la cooperativa Elsa ospita 40 persone accudite da 45 dipendenti, ha una nuova sede sociale in via Alfieri 3 a Canelli, ma fra le innumerevoli iniziative attivate negli anni, Maurizio Bologna e Mauro Bugnano, citano la gestione delle aree verdi dell’Ospedale “Cardinal Massaia” di Asti, anche con l’allevamento di 10 asinelli. “Il contatto della persona con questi animali porta benefici – rimarca Bugnano – e noi ci portiamo i nostri ragazzi: dovete vederli come si divertono e come lavorano”. Al di là dell’attività lavorativa che ci impegna ogni giorno, rivela Bologna, “di tutti questi anni, la cosa più bella e appagante che rimane è il grande amore che ci sanno dare questi ragazzi, un amore sincero”.

IL PROGRAMMA DEL TRENTENNALE
I festeggiamenti dei 30 anni dalla fondazione della cooperativa Elsa, si tengono questo venerdì e sabato, 6 e 7 ottobre, e prevedono tre momenti principali.
Venerdì 6 ottobre a Canelli, nella sede dell’Enoteca Regionale in via G.B. Giuliani 29, a partire dalle 9, si tiene il convegno “Disabilità fra ieri e oggi, 1987-2017” con cui, attraverso l’esperienza trentennale della comunità, si incontreranno le opinioni dei principali amici e collaboratori della cooperativa sociale Elsa. A cominciare dall’illustre psichiatra Alessandro Meluzzi, chiamato a moderare l’incontro. Ci saranno gli interventi di: Simona Ameglio, Katia Caruso e Silvia Lavina, rispettivamente educatrice, assistente sociale e referente area tutele, del principale operatore socio assistenziale del territorio, il Consorzio “CISA” Asti Sud; Caterina Corbascio, Dir. Dip. Inter. Asl AT-AL, e Gabriella Sala, Resp. DSM Asl AT, tratteranno la psicopatologia nella sua quotidianità; Marco Bellagamba, psicologo Asl TO1, affronterà con i presenti le evoluzioni e i cambiamenti delle persone e delle fa­miglie, anche attraverso i progetti del­le organizzazioni; Barbara Martini, psichia­tra del Centro Ferrero, e Angela Aresi, psicologa Villa Ottavia, chiariranno gli aspetti dell’au­tismo nell’età adulta. A conclusione del convegno, padre Ora­zio Anselmi della Diocesi di Asti, tratterà l’argomento della spiritualità nella disabilità. Il convegno riprenderà dopo pranzo alle 14 con il tema sport e montagna senza barrie­re, alla presenza di Gian­franco Martin, presidente Freewhite Sport Disable Onlus.
Nel pomeriggio dalle 14,30, con una “tavola rotonda musicale” coordinata dal conduttore televisivo, Stefano Zunino, musicata da Marco Soria e cantata da Marica Canavese, saranno ripercorsi i trent’anni di Elsa, con i racconti in diretta dei protagonisti: Maurizio Bolo­gna, presidente Elsa; Mau­ro Bugnano, vicepresidente Elsa; Giuseppe Fiorio, di­rigente Elsa; Giorgio Ferrero, assessore Regione Piemon­te; Piero Prandi, psichiatra Elsa; Alberto Bo, pronipo­te fondatore Elsa. La giornata di venerdì si concluderà alle 16,30 con la consegna di alcuni riconoscimenti.
Sabato 7 ottobre, alle 9,30, al civico 1 di piazza Giovanni XXIII di San Marzano Oliveto, sarà inaugurata ufficialmente la nuova struttura “Casa Maria” per l’accoglienza di genitori singoli in difficoltà con bambini piccoli. Sono previsti gli interventi del Presidente della Provincia di Asti, Marco Gabusi, del Sindaco di San Mar­zano Oliveto e di quello emerito, Giovanni Gabri e Giovanni Scagliola, del Presidente della Cooperativa Elsa, Maurizio Bologna. Seguirà il taglio del nastro da parte di Luigi Bologna e la benedizio­ne dei locali da parte di don Enrico Ravera.
GRAN FINALE
I festeggiamenti si concluderanno con una grande festa popolare, sempre sabato 7 ottobre, si tornerà all’Enoteca di Canelli, dove alle 16.30 si terrà un’esibizione di ballo de­gli ospiti della cooperativa, e dalle 18 inizierà una “reviolata no-stop” gratuita che culminerà alle ore 21 con il concerto di “Amemanera”, il gruppo che propone la musica delle “radici piemontesi”.