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A Castagnole della Lanze si inaugura la mostra “Terre di Vino”

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Castagnole delle Lanze ospiterà da oggi, sabato 28 ottobre sino al 3 dicembre l’esposizione “Terre di vino”.
L’inaugurazione è in programma oggi pomeriggio, sabato 28 ottobre, alle 18.

Si tratta di una mostra di Sculture dello scultore Roberto Palumbo, opere grafiche architetto Mauro Corino e performance del compositore Iano Nicolò.

L’esposizione, che sarà presso lo spazio della chiesa dei Battuti Bianchi, esplora il mondo del Vino attraverso la materialità del gesto. Terra, vino, carta, segni. Trasposizione artistica degli elementi base del lavoro legato al mondo del vino.

Mauro Corino, Architetto.

Il segno e l’architettura del paesaggio nelle piccole opere sulle “ cattedrali del Vino”, le bottiglie e le etichette.
L’idea nasce dalla richiesta di etichette prodotte per la diffusione di bottiglie di vino di alcune Cantine Vinicole per opere di beneficienza.
Le opere su carta sono eseguite manualmente e sono pezzi unici. Un bassorilievo dipinto.
La grafica legata al segno inciso trasforma la materia in modo indelebile. Come il solco tracciato nella terra, l’incisione su carta traspone l’energia del gesto nella materialità e nell’immagine.
I colori sono naturali. Il vino, che inonda il solco e lascia nel segno la propria corposità.
L’acquerello, in cui la scelta del pigmento permette la visione della stagionalità dei colori.
La traccia sul foglio come il “paesaggio “ vitivinicolo circostante.

Roberto Palumbo.

Si diploma all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino nel corso di scultura tenuto dal professore Riccardo Cordero. La scultura oggi per Palumbo è soprattutto un intervento plastico sul materiale (terracotta). È natura sulla natura, un rapporto meditativo davanti al materiale.
L’idea del suo lavoro nasce per terra, dal suolo e cresce per stratificazioni in una sorta di tecnica architettonica del costruire, evidenziando spesso il procedimento d’esecuzione attraverso, ad esempio, le imperfezioni dovute all’uso insostituibile delle mani e dei polpastrelli. La diacronia del suo operare si sviluppa nei giorni, ed è diverso ogni giorno. Resta così per sempre, poeticamente, un pezzo unico.”

Iano Nicolò.

Grafico, autore, compositore e cantante in diversi progetti musicali.
Da circa un decennio, sperimenta sonorità nel progetto MetalPhoniEs attualmente attivo con la performance sonora “Strumenti non Strumenti”.
I Materiali utilizzati per la realizzazione degli strumenti sonori variano tra: metallo, plastica, carta, terracotta ed altro. La performance sonora, si sviluppa con costruzioni ritmiche ed armoniche.L’improvvisazione è alla base del progetto, dove ogni “esperienza” è singolare, mossa dall’energia del luogo, delle persone, dall’empatia, dalla coscienza che entra in trance e si libera nel suono.
Le sonorità hanno caratteristiche cinematografiche, spesso si sviluppano momenti tribali e di tendenza Industrial.
Attualmente le performance sono solistiche aperte a collaborazioni esterne.

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