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Le Rubriche di ATNews - Comunicare la bellezza

Loredana e Vittorio Giovine: “Lavorare sulla qualità della carne piemontese”

Ecco una nuova tappa del nostro viaggio per Comunicare la Bellezza: Narrazione Digitale dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe – Roero e Monferrato, attraverso i racconti dei suoi protagonisti.

macelleria vittorio e loredana

Oggi siamo in un storica bottega di Nizza Monferrato, la Macelleria Vittorio e Loredana.

Loredana e Vittorio Giovine: “Lavorare sulla qualità della carne piemontese”

di Elisa Grasso

Nel 1977 nasce la storia di Loredana Lovisolo e Vittorio Giovine, in una storica bottega nicese dove si lavora la carne secondo l’antico mestiere del macellaio, tramandato di generazione in generazione, valorizzando e gratificando la razza piemontese.
La cassa separata dal banco, i soffitti piacevolmente dipinti, drappi e premi in bella vista.

Nizza Monferrato, dall’inizio del Novecento sino agli anni Sessanta ha ospitato uno dei maggiori mercati del bestiame del Nord Italia e celebra, a dicembre, il rinomato bue grasso, simbolo della vita contadina.

Una carne prelibata, dal colore rosso acceso, che richiede 7 anni di allevamento, di duro e meticoloso lavoro, di alimentazione bilanciata, che Vittorio e Loredana conoscono bene.

Lavorano in solitudine, nonostante dalla bottega siano passati diversi macellai della zona, ai quali Vittorio ha insegnato il mestiere, a sua volta appreso sin da bambino.

Quali sono le cose che contraddistinguono la Vostra attività?

Sicuramente puntiamo tutto sulla qualità della razza piemontese, in
particolar modo del bue grasso, più volte premiato con nostra grande soddisfazione. Abbiamo in mano qualcosa di speciale:
l’allevamento, l’alimentazione, la frollatura, il colore della carne di quel rosso acceso…
L’importanza data alla bestia è essenziale, qualcuno la trascura, ma è il
frutto degli sforzi e del grande lavoro che c’è dietro. La carne rispecchia tutto: il riposo e l’alimentazione, il pascolo come da tradizione. Bisogna lavorare bene sin dall’inizio.

Il riconoscimento UNESCO ha portato cambiamenti per Voi?

Direttamente no, indirettamente crediamo di sì. C’è più curiosità, un grande afflusso di turisti che, oltre a comprare, vogliono conoscere la storia della nostra carne.
Per noi è sempre un piacere raccontare la tradizione, ci impegniamo duramente ogni giorno affinché venga rispettata. E’ proprio la ricerca della qualità che ci ha portati a raggiungere determinati risultati e ottenere premi, anche se l’orgoglio più grande è vedere il cliente
soddisfatto.

Quale consiglio vorreste dare per incrementare i flussi turistici?

Secondo noi sarebbe bello rafforzare il legame tra i prodotti chiave del territorio.
Il vino e la carne si sposano alla perfezione.
Nizza vanta diverse eccellenze, anche il cardo gobbo è uno dei suoi fiori all’occhiello. Il segreto per distinguerci è continuare a lavorare sulla massima qualità dei prodotti e non accontentarci o dormire sugli allori, ma cercare sempre lo spunto per migliorare e per migliorarci.

 

 

 

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Il Progetto “Comunicare la Bellezza: Narrazione Digitale dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” è realizzato grazie al contributo di:

Regione Piemonte

Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

Cooperativa della Rava e della Fava

Il Progetto ha ricevuto il Patrocinio di:

Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Comune di Asti

Comune di Vaglio Serra

Provincia di Asti