Siccità, regolare il livello delle falde di Cantarana: Asti sotto il dato medio nazionale per perdite di acqua

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La situazione idrica di Asti, a differenza di altre città, non ha attraversato finora situazioni di criticità a causa della perdurante siccità: il livello delle falde di Cantarana non desta, infatti, preoccupazione.

Anche il dato sulle perdite idriche della rete di distribuzione è positivo: Asti, nel rapporto percentuale tra perdite totali e volume di acqua immesso in rete, è intorno al 20%, al di sotto della percentuale media nazionale attestata al 38%.

Questi sono i dati forniti dall’Asp che negli anni ha investito per ridurre le perdite acquedottistiche rivolgendosi, in particolare, al potenziamento del sistema di telecontrollo con la misura e la trasmissione dei dati di portata in tempo reale alla centrale operativa di corso Don Minzoni, consentendo in molti casi l’individuazione di perdite prima ancora della loro evidenza.

Individuate le aree di rete critiche, ossia le zone che presentano un’elevata probabilità di perdita attraverso l’analisi delle portate minime notturne, è inoltre possibile valutare la possibilità di insorgenza di nuove perdite e pianificare le attività di ricerca e riparazione delle stesse.

Questo lavoro procede di pari passo con le significative risorse per il rifacimento delle condotte vetuste rientranti negli investimenti complessivi Asp per il servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione): più di 2,5 milioni di euro impegnati negli ultimi anni, con un’incidenza pro capite di oltre 35 euro per abitante. Un dato superiore sia a quello medio nazionale (24€/abitante) che a quello del Nord-Ovest (16€/abitante).

In prospettiva si prevede un ulteriore incremento con l’ipotesi di arrivare a circa 40 euro/mc investito all’anno per abitante.

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