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Lettere al direttore

Richiesta al futuro sindaco di Asti: “diritto alla mobilità e attraversamenti pedonali sicuri”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una nostra lettrice.

A chiunque sarà il futuro Sindaco di Asti, sottopongo la questione del diritto alla mobilità delle persone anziane, disabili, infortunate. In poche parole: le persone che per per i più svariati motivi hanno qualche problema – permanente o temporaneo – di deambulazione, e quindi non sono in grado di attraversare la strada sfrecciando per evitare le automobili. Ci sono anziani che si sono muniti di un bastone bianco, quello che usano le persone non vedenti, per avere qualche chances di giungere indenni all’altro lato della strada! E sono troppo numerose le persone investite sui passaggi pedonali. Con esiti gravi quando non mortali.

Proposte. Certo una campagna di educazione/sensibilizzazione sarebbe utile. Sarebbe altresì opportuno prevedere, soprattutto nelle arterie periferiche di grande scorrimento, dei passaggi pedonali in qualche modo ‘protetti’: più segnalati, più evidenziati, con dissuasori. Magari con i cari vecchi semafori? Le persone non abitano solo in Corso Dante dove sono previsti i 30 km. all’ora (ammesso che siano rispettati), anche le periferie di questa città sono popolate, e chi ci vive avrà pur diritto di andare a far la spesa senza rischiare l’osso del collo. O no? Vogliamo fornire questi concittadini di una sorta di ‘guado’ stradale a tutela della loro incolumità?
Anche sul posizionamento dei passaggi pedonali ci sarebbe da ridire: spesso sono situati in modo incongruo, nei pressi delle onnipresenti rotonde o dopo un incrocio, in modo tale da non consentire visibilità all’automobilista se non all’ultimo momento. Quando, a volte, purtroppo è troppo tardi. Magari si potrebbe pensare di spostarli in modo da garantire maggior sicurezza.

Non dovrebbero essere modifiche dai costi insostenibili, anche in epoca di crisi e di tagli agli Enti Locali. È soprattutto una questione di sensibilità umana.

Grazie per l’attenzione.

Lettera firmata