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“La Passiùn di Gesù Crist”: quindicesima edizione della Passione a Castagnole Monferrato

Il Giovedì Santo la Passione diventa espressione popolare e canto piemontese.

L’appuntamento con la “La Passiùn di Gesù Crist”, sarà giovedì 13 aprile alle 21 a Castagnole Monferrato, piazza Statuto, via d’la Miraja e cortile dell’Ex Asilo Infantile Regina Elena.

La rapprsentazione diretta da Antonio Catalano ed ideata da Luciano Nattino, è un’azione teatrale con fiaccole, tarabacole, fruste e canne nel centro storico del paese alla quale parteciperanno giovani, uomini, donne e bambini della comunità, Antonio Catalano, Valerio Catalano, Fulvio Durando, Fabio Fassio, Paolo Manina, Alba Nicoletti, Marina Pianta, Piera Pianta, Elena Romano e Simona Secoli.
Ci saranno azioni, una processione con un Cristo Albero, i canti del coro del Duomo di Asti, il canto della passiùn di antica memoria con J’Arliquato. “Siamo tutti discepoli e manigoldi”.

La Passione di Castagnole Monferrato, dal sottotitolo “Del sorriso e del pianto”, giunge quest’anno alla quindicesima edizione: una ballata scritta di Luciano Nattino dà il tema alla serata ed è una riflessione sull’infanzia, sulla famiglia, sui miracoli e apparizioni di Jesus, sulle tragedie di questi tempi.
Catalano offrirà anche lui una sua visione su questa tematica; si toccheranno poi i temi del pianto della Madonna di Jacopone da Todi e della morte del figlio attraversato dai versi di Alda Merini.

I testi letti e rappresentati propongono temi di meditazione intorno alla Passione di Gesù aperti a credenti a non credenti: il tutto attraverso l’elaborazione di un teatro che non vuole essere rappresentazione o spettacolo ma incontro comunitario. Commenta Nattino: “Il nostro è un viaggio all’indietro nel tempo ma è soprattutto un viaggio nelle storie del presente perché la Passione di Gesù continua ancora oggi a sollevare tempeste”.
Ha inoltre assicurato la sua presenza Mons. Francesco Ravinale, Vescovo di Asti. Il cristo/albero è opera dell’artista tedesco Hans Jurgen Vogel ed è gentilmente concesso dalla Scarampi Foundation.

Un paesaggio sonoro che si contrappone al silenzio delle campane ed al tempo delle tenebre.
L’edizione di quest’anno è possibile grazie a Nattino, Catalano e tutti gli artisti che in amicizia hanno deciso di sostenere e portare avanti questo progetto artistico.

L’iniziativa, che è parte anche di “Cuntè Munfrà, dal Monferrato al Mondo”, è realizzata da casa degli alfieri con il Comune di Castagnole Monferrato, in collaborazione con il Teatro degli Acerbi, Monferrato delle Culture nell’ambito del progetto Terre d’Asti Festival 2017.

La partecipazione è gratuita, seguirà un rinfresco offerto dalla proloco di Castagnole Monferrato.
info: 339 2532921 – luciano.nattino@casadeglialfieri.it – www.casadegliafieri.it