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Elezioni amministrative: una lista alternativa per Asti

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inerente l'assemblea "La città che vorrei" organizzata in vista delle prossime elezioni amministrative.

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Lunedì sera, presso la sala Giorgio Platone del Comune di Asti, i Consiglieri uscenti Clemente Elis Aceto e Massimo Scognamiglio hanno organizzato un’assemblea per lanciare ad Asti una lista alle prossime elezioni comunali capace di essere alternativa a tutti i partiti e coalizioni esistenti.

Partendo dall’opposizione alla Giunta Brignolo, i due Consiglieri hanno illustrato, ad una platea che riempiva la sala, alcune linee guida indispensabili per una città in declino che ha però la possibilità di rilanciarsi se saprà invertire la rotta degli ultimi anni. La svolta, per attuare una politica alternativa, non può che essere quella di partire dai bisogni dei cittadini. In questo senso sono stati illustrati dal Consigliere Aceto gli esiti di un questionario diffuso nei mesi scorsi tra gli astigiani, questionario che ha registrato notevole interesse e che ha avuto una buona adesione, ad oggi circa 300 ritorni, sia on line, sia in modalità cartacea. I maggiori bisogni che sono emersi dall’inchiesta riguardano: la vivibilità, la qualità dell’aria, la sicurezza, il lavoro, il trasporto pubblico.
È stata poi aperta la discussione fra i presenti, una platea di cittadini appartenenti sia al mondo della sinistra, sia al mondo del volontariato cattolico, tanti i giovani e tanti coloro non ascrivibili ad alcuna collocazione politica. Sono tra gli altri intervenuti l’ex Assessore Beppe Passarino che ha espresso gli aspetti positivi di una cittadinanza attiva capace di esprimere sempre quella solidarietà sociale alla base di un tessuto locale che ha bisogno di più coesione per tornare a crescere; l’ex Assessore Pensabene ha affermato che dare vita ad una lista alternativa è imprescindibile per contrastare quella vecchia logica secondo la quale le decisioni e gli organigrammi del potere si decidono in piazza della Libertà anziché in piazza S. Secondo; l’ex Consigliere Bruno Bego che ha evidenziato la necessità di avere Aziende multi servizio governate ad Asti e non a Torino. Altri interventi hanno evidenziato l’esigenza di una coalizione ampia, al di fuori dei partiti, che sappia includere anziché escludere. In questo senso, in conclusione, è emersa la necessità di definire programmi e intenti comuni andando a individuare una figura di candidato a Sindaco, non ascrivibile alle logiche politiche del passato, capace di catalizzare intorno a sé un vasto consenso.
Una lista alternativa non solo al vecchio sistema di potere di centro destra cristallizzato, ormai da anni, nelle solite vecchie conoscenze sorrette dai poteri forti della città, ma anche ad un Pd sempre più in crisi, logorato dalla cattiva prova data in città. Infine una lista alternativa anche al Movimento 5 stelle che, al di là della capacità di sollevare polveroni, non pare essere in grado di mettere in campo uomini e programmi all’altezza della situazione. Asti non può certo permettersi di replicare la situazione della Sindaca Raggi a Roma.

I Consiglieri comunali #unitisipuò
Massimo Scognamiglio
Clemente Elis Aceto

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