Sentenza T.A.R. sul piano dei siti delle discariche: i Comuni del Pianalto vincono contro Provincia, Regione e C.B.R.A.

Il T.A.R. si è pronunciato contro la deliberazione del Consiglio Provinciale di Asti del luglio 2007 che individuava nei Comuni del Pianalto zone idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti urbani.

La sentenza attesa da nove anni è arrivata ieri, 2 gennaio, e ha dato ragione all’Unione – Comunità Collinare “Pianalto Astigiano”, e in modo particolare ai comuni di San Paolo Solbrito, Villanova d’Asti, Dusino San Michele, Valfenera, Buttigliera d’Asti, Cellarengo e Isolabella.
Secondo la deliberazione della Provincia di Asti del 17 luglio 2007, verbale n. 35, ad oggetto “linee programmatiche per la gestione dei rifiuti urbani – adozione del piano di individuazione delle zone idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti urbani”, l’area a nord-ovest di Asti doveva essere adibita ad accogliere nuovi impianti per lo smaltimento di rifiuti.
In questi anni molte le voci che si dono alzate per opporsi a questa delibera sia dal mondo associazionistico sia soprattutto dalle amministrazioni comunali. Furono proprio quest’ultime, in persona dei rispettivi legali rappresentanti e difesi dagli avvocati Carlo Emanuele Gallo e Carlo Cotto, a fare ricorso nel 2007.
“Se è vero che, ormai da qualche anno, le scelte a livello provinciale dell’Assemblea dei Sindaci si sono orientate verso una visione più moderna della gestione dei rifiuti come maggior livello di differenziata, valorizzazione del rifiuto tramite termovalorizzazione, a differenza delle scelte dell’allora amministrazione provinciale non guidata, politicamente, da amministratori comunali, è altrettanto vero che la necessità di sancire un principio di non appropriatezza delle scelte provinciali nella localizzazione dei siti previsti rispetto a quel piano dei siti dà un segnale chiaro rispetto ai “sacrifici” già fatti da questo territorio in merito alle possibilità di localizzazioni di altre discariche”.
Così commenta con soddisfazione la sentenza il sindaco di Villanova Christian Giordano.
L’organo provinciale e quello regionale, oltre al C.B.R.A. [Consorzio di Bacino dei Rifiuti dell’Astigiano Nd.R.] non si sono costituiti in giudizio. Il T.A.R. ha condannato la Provincia e la Regione Piemonte al pagamento delle spese.
“Sono passati 9 anni da quel ricorso, che l’attuale e le altre amministrazioni citate nella sentenza, hanno mantenuto in piedi attraverso la non decadenza del ricorso, attraverso i propri legali, circa 2 anni fa, per sancire un principio. Posso sostenere con serenità che le scelte compiute dalle amministrazioni comunali nel 2007, il sottoscritto ricopriva il ruolo assessore comunale di Villanova d’Asti con Sindaco Roberto Peretti, furono corrette, volte a far emergere valutazioni dell’organo provinciale non consone a tutelare il nostro territorio e non adatte nel ponderare una scelta di interesse generale, così come del resto statuito dal T.A.R. nelle proprie valutazioni” conclude Giordano.
Tra le motivazioni dlla sentenza elencate dal T.A.R. la necessità di preservare sia gli allevamenti di pregio siti nella zona, sia, più in generale, i valori paesaggistici, ambientali e storico-culturali propri del territorio del Pianalto Astigiano
Su tutto il territorio del Pianalto si riscontra, infatti, la diffusa presenza di una falda affiorante e numerosissimi sono i pozzi ad uso irriguo o potabile. Alcuni di questi servono allevamenti zootecnici destinati alla produzione di latte di prima qualità e di colture biologiche, oltre che all’allevamento di specie animali caratteristiche della zona. Tutto il territorio del Pianalto astigiano è ricompreso nel disciplinare di produzione della “tinca gobba dorata” che è in fase di riconoscimento della D.O.P.