“La buona ricerca di Telethon” l’incontro con gli studenti astigiani

“La buona ricerca di Telethon” è il titolo dell’incontro con gli studenti dei licei Vercelli ed Alfieri di Asti da parte di una ricercatrice che ha ottenuto finanziamenti dalla Fondazione che ha l’obiettivo di debellare le oltre 6 mila malattie genetiche sino ad oggi identificate.

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La professoressa Tiziana Mongini, professore associato di Neurologia e responsabile della struttura malattie neuromuscolari, presso l’Azienda ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino, introdurrà l’argomento con una relazione su “La storia della ricerca sulle malattie rare: cosa abbiamo imparato? Il ruolo dell’Italia e di Telethon”, per poi approfondirlo su una delle malattie che ha studiato: “Gli studi dell’Atrofia Muscolare Spinale (Sma) come esempio di un successo della ricerca scientifica”.

Promossa dal coordinamento provinciale Telethon astigiano e dalla Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare), la conferenza si svolgerà lunedì 23 gennaio, dalle 9 alle 13, al Centro Culturale San Secondo, in via Carducci 22/24 ad Asti. Dopo i saluti del sindaco Fabrizio Brignolo, dell’assessore ai Servizi Sociali Piero Vercelli e della dirigente scolastica Silvia Viscomi, introdurranno la mattinata il presidente nazionale Uildm Marco Rasconi, il coordinatore provinciale Telethon di Asti, Renato Dutto, con il vice coordinatore provinciale, Eleonora Zollo, ed il consigliere nazionale di Famiglie Sma, Renato Leotardi.

Nata nel 1956 a Torino, Mongini si è laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Torino, dove si specializzata in Neurologia. Dopo un’esperienza negli Stati Uniti, dal 1988 ha una posizione permanente presso il dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino. Si occupa di malattie genetiche del muscolo scheletrico, in particolare delle innovazioni per la diagnosi, la correlazione genotipo-fenotipo e il trattamento di distrofie muscolari, miopatie metaboliche (glicogenosi, miopatie mitocondriali), miopatie infiammatorie e atrofie muscolari spinali (Sma). È stata presidente della Commissione medicoscientifica dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare dal 2007 al 2012.

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