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Danni Alluvione: ieri ad Asti l’incontro con il Ministro Costa e l’Eurodeputato Cirio

“Una notizia positiva e una negativa”: così l’eurodeputato Alberto Cirio commenta l’esito dell’incontro, ieri pomeriggio ad Asti, con il ministro agli Affari Regionali Enrico Costa sui danni causati dall’alluvione del novembre scorso.

Presenti presso il palazzo della Provincia anche il presidente Marco Gabusi, i sindaci dei Comuni colpiti, i consiglieri provinciali e i rappresentati delle associazioni di categoria, sia agricole che produttive.

“Ringraziamo molto il ministro Costa per la disponibilità verso i comuni astigiani e alessandrini esclusi dall’elenco di coloro per cui la Regione ha chiesto lo stato d’emergenza e confidiamo nel fatto che il Governo possa inserirli al più presto, rimediando a questa disparità – spiega l’on. Cirio -. A fronte di questa notizia positiva dobbiamo purtroppo denunciarne un’altra negativa. Tra le cose che la Regione ha dimenticato, oltre a due province che hanno subito ingenti danni, c’è anche la richiesta dello stato di calamità per l’agricoltura. Lo stato d’emergenza copre, infatti, solo le risorse necessarie per il ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture, l’assistenza alla popolazione e la riduzione dei rischi, ma non quelle per i danni ai terreni agricoli. Per questi ultimi è necessario attivare, invece, lo stato di calamità. Parliamo di due procedure diverse e non collegate tra loro. A due mesi dall’alluvione che ha colpito il Piemonte, però, di questo secondo strumento la Regione non ha ancora fatto richiesta e, senza, non solo i nostri agricoltori non potranno ottenere i risarcimenti, ma non potranno neanche attivare le deroghe per i fondi comunitari e la Pac, rischiando di perdere anche i contributi già ottenuti”.