Quantcast

Il “Comitato per il no astigiano” sul referendum costituzionale

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni di Enrico Alessandro Cavallero, del Comitato per il no astigiano, sui risultati del Referendum Costituzionale.

Il comitato per il no astigiano è stato uno dei primi nel scendere in campo nella nostra provincia anticipando anche i partiti tradizionali. Si è costituito  con l’obbiettivo di informare i cittadini su quanto fosse sbagliata nei contenuti questa proposta costituzionale che un premier e il suo governo hanno cercato di imporre in maniera volutamente confusa senza prima condividerla come era stato fatto in passato e che se approvata avrebbe condotto il paese ad una deriva autoritaria che non ci appartiene ne ora ne mai.

Per questi motivi la riforma  non  univa come avrebbe dovuto ma divideva i cittadini togliendo loro diritti fondamentali fino ad ora garantiti come quello di poter scegliere con il voto  i propri rappresentanti politici.

Anche ad Asti dove l’affluenza è stata maggiore rispetto alle medie nazionali il NO è una vittoria della democrazia, nostra e di tutti, in particolare di quelle persone che  hanno votato in maniera consapevole e responsabile non lasciandosi convincere dalle promesse  del governo, poste in essere con il sostegno di  tanti amministratori locali.

Occorrerà ora cercare di sostenere le istituzioni che dovranno lavorare nei prossimi mesi per porre rimedio alle scelte sbagliate fatte negli ultimi anni che peseranno anche tantissimo sulle tasche dei cittadini in attesa di poter tornare al voto cambiando questa legge elettorale chiamata “porcellum” definita anticostituzionale di cui questo governo non eletto ne era espressione

Enrico Alessandro Cavallero – comitato per il no astigiano