Quantcast

Legambiente Asti con il Forum Salviamo il Paesaggio da Papa Francesco

Sabato 5 novembre Legambiente ha partecipato con la delegazione del Forum Salviamo il Paesaggio alla giornata conclusiva del 3° Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari a Roma, nell’aula Paolo VI della cittá del Vaticano.

Il Terzo Incontro ha coinvolto nei primi giorni di novembre 200 rappresentanti di movimenti popolari provenienti da tutto il mondo e si è concluso con un evento aperto a 3300 rappresentanti di movimenti ed associazioni italiane impegnate nella difesa di “terra, casa e lavoro per tutti” (in spagnolo tre “t”: tierra, techo, trabajo). Tra i presenti anche l’ex Presidente uruguaiano José Mujica.

Nel corso dell’evento, guidato dal Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Cardinale Peter K.A. Turkson, sono stati presentati i risultati dell’incontro; il programma ha incluso testimonianze rappresentative di buona parte della popolazione piú povera e diseredata del pianeta, alternati con la visione dei “Video del Papa” e con l’ascolto di canti popolari provenienti da tutto il mondo, suonati e cantati da un gruppo multietnico.

Papa Francesco è arrivato alle 17 ed ha svolto un lungo intervento in lingua spagnola, frequentemente interrotto da applausi, evidenziando il ruolo di associazioni e movimenti come “seminatori di cambiamento”, “promotori di un processo in cui convergono milioni di piccole e grandi azioni concatenate in modo creativo, come in una poesia”, e quindi quasi come “poeti sociali”. E ricordando i tre “compiti imprescindibili” per proporre “un’alternativa umana di fronte alla globalizzazione dell’indifferenza”: “mettere l’economia al servizio dei popoli, costruire la pace e la giustizia, difendere la Madre Terra”. Una proposta che si oppone quindi al consumismo e si riassume nella “felicità del “vivere bene”“, quella “vita bella” alternativa all’“ideale egoista che ingannevolmente inverte le parole e propone la “bella vita”.

Papa Francesco ha parlato quindi del dramma dei migranti, paragonando la bancarotta di una banca alla bancarotta dell’umanitá: “Cosa succede al mondo di oggi che, quando avviene la bancarotta di una banca, immediatamente appaiono somme scandalose per salvarla, ma quando avviene questa bancarotta dell’umanità non c’è quasi una millesima parte per salvare quei fratelli che soffrono tanto?”

Invitando tutti a non avere “paura di entrare nelle grandi discussioni, nella Politica con la maiuscola”, in quanto “La politica è una delle forme più alte della carità, dell’amore”, ma nel contempo sottolineando “due rischi che ruotano attorno al rapporto tra i movimenti popolari e politica: il rischio di lasciarsi incasellare e il rischio di lasciarsi corrompere”. Per il primo, ha ricordato: “Non cadete nella tentazione della casella che vi riduce ad attori secondari o, peggio, a meri amministratori della miseria esistente”, per il secondo ha consigliato “Davanti alla tentazione della corruzione, non c’è miglior rimedio dell’austerità, questa austerità morale, personale; e praticare l’austerità è, in più, predicare con l’esempio. Vi chiedo di non sottovalutare il valore dell’esempio perché ha più forza di mille parole, di mille volantini, di mille “mi piace”, di mille retweets, di mille video su youtube.”

Al termine del discorso Papa Francesco ha personalmente salutato i delegati sul palco ed è quindi sceso a incontrare i partecipanti all’incontro, tra scene di grande affetto da parte dei presenti.