Quantcast

Il Ministro Boschi ad Asti: “Riforma necessaria, c’è bisogno di chiarezza”

La splendida sala degli specchi di Palazzo Ottolenghi di Asti ha ospitato l'intervento del Ministro per le Riforme Istituzionali Maria Elena Boschi.

L’incontro organizzato è stato organizzato dal Comitato per il Si alle riforme istituzionali di Asti in occasione della propria presentazione alla cittadinanza.

A fare gli onori di casa e ad accogliere il ministro sono stati il sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, e Angela Motta, consigliere regionale Pd e presidente del Comitato locale per il sì al referendum.

“Per ristrutturare queste sale sono bastati quattro mesi di lavori ma prima si sono sprecati quattro anni di pratiche burocratiche: è per questo che vogliamo sbloccare questa Italia ingessata, votando Si il si al referendum”: così il sindaco Brignolo, riferendosi al restauro di Palazzo Ottolenghi, ha salutato il ministro introducendo l’incontro.

La consigliera regionale Angela Motta, responsabile del Comitato Asti per il Si, ha raccontato come la nostra piccola provincia sia stata capace di raccogliere oltre 2.200 firme. “Siamo stati i più bravi del Piemonte” ha dichiarato la consigliera, confortata dagli ampi segni di assenso del segretario regionale del Pd Gariglio.

E’ stata l’occasione per il ministro Boschi di ribadire la necessità di questa riforma costituzionale: “Abbiamo bisogno di un sistema che ci consenta di assumerci le decisioni e di farlo in tempi certi. Qui si chiamo in gioco tutto il nostro paese, tutti gli enti costitutivi della Repubblica. Regioni, Province (che con questa riforma saranno definitivamente superate), comuni e ovviamente lo Stato perchè c’è bisogno di più chiarezza e di più semplicità anche nei rapporti tra lo stato, le regioni e i comuni.”

Il ministro ha poi affermato che tutti devono sentirsi padri e madri costituenti, perché, ha sostenuto, questa riforma non la faranno i parlamentari ma i cittadini con il voto al referendum. Accorato l’appello del ministro a non perdere questa occasione, perché, ha ricordato, se prevarrà il no prevarrà chi ha bloccato le riforme per trent’anni.

Il ministro ha ricordato che la riforma servirà a ridurre il numero dei parlamentari (attualmente il maggiore dell’occidente) e soprattutto a garantire che le leggi possano essere fatte in tempi certi e non avere più gestazioni che a volte durano anche dieci anni.

Alla Boschi è stato consegnato un magnum di Barbera d’Asti, da parte del presidente del consorzio Filippo Mobrici: “il vino simbolo della nostra terra nell’atmosfera settecentesca e scintillante della sala degli specchi di Benedetto Alfieri” ha commentato il sindaco Brignolo.