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La grande svolta: le sfide economiche e politiche dell’attuale momento europeo

Brexit è realtà. E la reazione dei mercati - euforica dopo il primo opinion poll che aveva dato Remain al 52% –ha visto immediatamente dopo la sterlina ai minimi storici sul dollaro dopo una discesa a precipizio peggiore di quella del Venerdì Nero del 1992, panico nelle borse di mezzo mondo, futures a -6% a Londra.

Terremoti finanziari a parte, ora è la stessa Unione Europea a dover affrontare ora un contraccolpo pesantissimo.
“Pensiamo che la Gran Bretagna eviterà a malapena la piena recessione, ma i rischi  di uno scenario ancora peggiore sono numerosi” Questa la previsione di Standard & Poors, secondo cui lo shock della Brexit sarà concentrato sul Regno Unito, ma avrà impatti e ramificazioni nel resto dell’Europa.

E  Mentre i protagonisti della campagna referendaria inglese, Cameron, Johnson e Farage proprio in queste ore escono di scena – ognuno per motivi diversi-  ci si prepara per il doppio voto del 2 ottobre e delle sue ricadute. In Ungheria si voterà per il referendum (‘Volete che l’Unione Europea prescriva il ricollocamento obbligatorio di cittadini non ungheresi in Ungheria senza l’approvazione del parlamento ungherese?’ Questo il quesito che verrà proposto ) e in Austria si ripeterà il voto di ballottaggio per l’elezione del presidente della Repubblica.

l’Europa si trova a fare i conti  con nuove sfide che in questo momento appaiono decisive per il proprio futuro.
 
Saluti di  Francesco Scalfari, Direttore del Polo Universitario Uni-Astiss e   Marco Goria Presidente Fondazione Giovanni Goria. 

Relatore: Alfonso Iozzo già Amministratore Delegato del Gruppo Sanpaolo IMI e Presidente della Cassa Depositi e prestiti.

Introduzione di Emilio Cornagliotti, Presidente Movimento Federalista Europeo del Piemonte.

Coordinatore e moderatore del dibattito: Carlo Cerrato, giornalista e Segretario Generale della Fondazione Giovanni Goria.