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L’affidamento famigliare è accoglienza e buona opportunità

Disciplinato da una legge dello Stato l’ affidamento familiare è l’accoglienza temporanea nella propria casa e nella propria vita di un bambino o di un adolescente.

Durante l’affidamento rimane il legame fra il bimbo/a e la sua famiglia di origine.
L’ affidamento è dunque un aiuto e dare la possibilità di crescere in un am biente familiare adeguato mentre i suoi genitori sono in difficoltà, rispettando la sua storia individuale e familiare.

L’affidamento familiare può essere: residenziale quando il bambino trascorre con gli affidatari giorno e notte, pur mantenendo rapporti periodici con la propria famiglia, o diurno quando il bambino trascorre con la famiglia affidataria parte della giornata, ma alla sera torna a casa dai suoi genitori.

I minori affidati possono essere italiani o stranieri, di qualsiasi età (fino ai 18 anni), e condizione di salute o di disabilità più o meno gravi.

Possono offrire la propria disponibilità all’affidamento famiglie, coppie, singoli. Non sono previsti dalla legge limiti di età.
Requisiti essenziali sono:
· uno spazio nella propria vita e nella propria casa per accogliere un minore in difficoltà;
· la disponibilità affettiva e la volontà di accompagnare per un tratto di strada più o meno lungo un bambino o un ragazzo, senza la pretesa di “cambiarlo”, ma aiutandolo a sviluppare le sue potenzialità e valorizzando le sue risorse;
· la consapevolezza della presenza e dell’importanza della famiglia di origine nella vita del bambino.

Le persone interessate e disponibili all’affido devono seguire un percorso di conoscenza individualizzato, consistente in alcuni colloqui ed una visita domiciliare per consentire una conoscenza di tutti i componenti della famiglia. Questo percorso si conclude con un momento di “restituzione” in cui gli operatori informano gli aspiranti affidatari circa l’esito del percorso.

L’ abbinamento del minore alla risorsa affidataria e l’avvio dell’affido risultano particolarmente delicati in quanto è necessario conciliare i bisogni e le condizioni del minore e della sua famiglia con la disponibilità e le risorse di accoglienza e sostegno degli affidatari. Pertanto i tempi che decorrono tra idoneità all’affido, proposta di abbinamento e sua realizzazione sono diversi e non prevedibili a priori in quanto dipendono da molteplici variabili che influiscono in questa complessa fase.

L’affidamento familiare è regolato dalla legge 184/83 e sue successive modifiche.

Oltre agli interventi tecnico-professionali che il Comune di Asti offre alle famiglie affidatarie è previsto un sostegno economico a parziale copertura delle spese che gli affidatari dovranno sostenere. La legge prevede, secondo alcuni limiti, estensione anche alle famiglie affidatarie dei congedi per maternità o paternità, indennità economiche, riposi orari giornalieri e permessi per malattia del minore.

Tutti coloro che intendono avere informazioni sull’affido possono rivolgersi all’equipe Affidi dell’Ufficio Minori del Comune di Asti, piazza Catena 3 tel. 0141 399427 – 0141 399464 (segr.tel.)