Angela Quaglia: ”Serve un disegno organico e completo per la valorizzazione del centro storico di Asti”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Angela Quaglia.

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“Ho partecipato anch’io all’incontro pubblico convocato dal Sindaco per lunedì 11 aprile, in Municipio ma sono rimasta molto delusa dall’assoluta mancanza di proposte da parte dell’Amministrazione.
Avevo pensato che il Sindaco e la Giunta avessero un disegno strategico in testa per il rilancio della città e che volessero confrontarsi con i cittadini nel merito delle scelte perché secondo me, un’Amministrazione DEVE avere delle idee e dei progetti per la città.

Invece abbiamo sentito parlato di PQU (spiegato come un contributo regionale quando invece si tratta di un prestito) che consentirà interventi sull’asse di corso Alfieri/corso Dante. Si rifaranno i marciapiedi? Si sistemerà finalmente il Battistero becchettato dai piccioni? Non credo che l’illuminazione abbia bisogno di rifacimenti perché quella attuale ha meno di 10 anni di vita! A meno di voler sprecare un po’ di soldi pubblici!

Via Q,Sella/ Piazza Statuto: ci saranno 70/80.000 euro a disposizione derivanti dagli oneri della trasformazione commerciale di Corso Alessandria: ben vengano, ma se ci si limita (come ha già fatto la Giunta ) a comprare 30 insegne a bandiera, 30 cartelli direzionali e 20 totem il risultato sarà modestissimo! E se anche ci aggiungiamo panchine e fioriere tutte uguali avremo certamente un impatto visivo più gradevole ma non possiamo essere certi che si contribuirà in tal modo a rilanciare la zona!

Parcheggio in Piazza Alfieri: era stato proposto in altra epoca dalla Giunta Florio e il Sindaco Brignolo (che allora si strappava le vesti!) oggi ha cambiato idea. Bene! E’ saggio ammettere che ci si era sbagliati. Ma su quali dati di traffico si basa oggi l’idea di costruire un parcheggio interrato? Abbiamo dei numeri (forniti da uno studio specifico) che ci dicano di quanti posti macchina siamo carenti e dove? Ma soprattutto: poiché il parcheggio è uno strumento per identificare che cosa vuol diventare la città, c’è un progetto di qualificazione e valorizzazione del centro storico (attiguo al possibile parcheggio) che non si riduca a qualche fioriera o panchina in più ? Il Sindaco ci deve dire a quale disegno della città sta lavorando e nel disegno occorre comprendere non solo piazza Alfieri ma il futuro delle aree mercatali e la soluzione per il contenitore vecchio ospedale che costituisce ormai un monumento al degrado cittadino.

Idee interessanti come quelle del percorso turistico e dell’illuminazione artistica delle torri e dei campanili, o quella del rifacimento della pavimentazione dei portici delle piazze centrali devono inserirsi in un progetto più complessivo di valorizzazione urbana che ad oggi manca.

Poiché, infine, il binomio vino-territorio pare stia andando di gran moda il Sindaco si è spinto ad indicare come enoteca i locali di palazzo Civico o di Palazzo Ottolenghi (sic!) Non una parola è stata spesa sull’ex Enofila che potrebbe diventare (solo che il Comune lo chiedesse) polo cinematografico per Film Commission regionale, abbinando la produzione cinematografica alla valorizzazione del territorio, della città, delle nostre vigne e dei vini che vi si producono e che, sempre all’Enofila, potrebbero trovare una degna (e comoda) sede per gli acquirenti.

E perché non si pensa ad una vetrina del vino (degustazioni e piccoli acquisti) nei locali dell’ex Croce Verde di Piazza Libertà (nello stesso edificio del mercato coperto?). Il Comune l’ha messa in vendita (sbagliando decisione e tempistiche) ma se non è ancora stata venduta quella può essere un’opportunità concreta di abbinamento vino/città del vino.

In conclusione: in Consiglio Comunale non sono ancora arrivate proposte da parte del Sindaco. Attendo che arrivino per valutarle senza pregiudizi ma le proposte, per essere credibili, devono far parte di un disegno organico e completo, che ad oggi non c’è. Speriamo arrivi.”

Angela Quaglia

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