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Circolo Gaia Lega Ambiente di Asti: ”A questa Amministrazione non piacciono i fiori!”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Circolo Gaia Lega Ambiente di Asti.

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Bene, dopo l’ultimo (speriamo) scempio è evidente che a questa Amministrazione una città fiorita fa schifo.

Ci si domanda infatti quale mente eccelsa abbia partorito l’idea di far potare i ciliegi da fiore in pieno risveglio vegetativo negando a queste povere piante, già oppresse in una città ad alto tasso di inquinanti da smog, di poter sopravvivere e compiere il loro naturale ciclo vegetativo.

Questi alberi, prunus serrulata altrimenti detti ciliegi da fiore, oltre a svolgere la loro comune funzione di produttori di ossigeno svolgono anche quella ornamentale essendo particolarmente decorativi nel periodo primaverile quando emettono dei magnifici fiori rosa (vedi foto di Giulio Morra dello scorso anno)

Intervenendo in questo periodo non solo non si potrà più godere dello spettacolo della fioritura, ma, essendo piante che emettono i fiori prima delle foglie (e che al massimo possono essere potate dopo la fioritura) ne verrà compromesso tutto il loro ciclo vegetativo futuro e non solo di quest’anno con un danno biologico estremamente grave che potrà portare anche al completo disseccamento degli esemplari più deboli.

Il danni quindi saranno di tipo ornamentale, biologico e, chiaramente, patrimoniale: chi si accolla l’onere del risarcimento? Di chi è la responsabilità? Non crediamo esista un solo tecnico, esperto in piante ornamentali, che possa sostenere il contrario di quanto esposto.

Anche l’impresa che vi ha provveduto non vi fa certamente una bella figura poiché, oltre ad aver accettato di fare il lavoro in un periodo estremamente dannoso per gli alberi, ha lasciato sugli stesse parecchi rametti secchi, facendo invece, sulle altre branche, tagli di diametro ben superiore ai 5-6 cm.

Ma non è tutto poiché ci si chiede anche: che fine hanno fatto i cespugli di rose che contornavano il cippo del palio in corso Alessandria? I cespugli di lavanda e mesembriantemo nell’aiuola di via Calcaterra? I fiori di liriope in due aiuole di piazza Vittorio Veneto? Le graminacee ornamentali nello spartitraffico di via Aniotto? E potremmo continuare.

Tutte essenze perenni che non avevano bisogno di nulla, di nessuna cura particolare, neppure di irrigazione, chiedevano soltanto di essere lasciate vivere ad abbellire la città, ma evidentemente, si ribadisce, a questa Amministrazione i fiori non piacciono visto che continua ad eliminarli con drastici passaggi di barre falcianti neanche fossero orribili e pericolose erbe infestanti.

Ma l’amministrazione ha denaro da buttare? Tutte queste attività si possono risparmiare, o limitare al taglio dei rami secchi.

Circolo Gaia Lega Ambiente – ASTI

P.S. In una telefonata all’Assessore Competente in data di ieri 30 marzo avevamo avuto assicurazione che gli alberi non ancora potati sarebbero stati mantenuti tali sino a tempo debito: così non è stato lo scempio è continuato.

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