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Asti, disposta dal Questore la chiusura del circolo privato ”Disco Le Coc”

La notte del 14 febbraio scorso personale della Questura di Asti, in collaborazione con la Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco, e la Squadra Cinofili della Polizia Penitenziaria ed A.S.L., ha effettuato un controllo straordinario presso un circolo privato sito nella locale zona industriale, ove era in corso una serata musicale.

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Ieri 19 febbraio 2016 il Questore di Asti ha adottato, nei confronti del presidente del circolo privato denominato “Circolo Disco Le Coc” di via Vespucci nr.1, un provvedimento, ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., con il quale ha disposto l’immediata cessazione delle attività non autorizzate e l’immediata chiusura del circolo stesso.

Per il Circolo non risultava essere stata presentata al Comune di Asti la specifica Segnalazione Certificata di Inizio Attività – SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande riservata ai soci. Ciò nonostante, nella notte tra il 13 ed il 14 febbraio, nel locale si era svolta una festa con intrattenimento musicale dal vivo, con somministrazione di alimenti e bevande, anche alcoliche.

Dai controlli era emerso che chiunque, senza particolari formalità, poteva accedere nel locale senza alcuna tessera di socio e pagando una somma di denaro semplicemente per l’acquisto del “biglietto d’ingresso”, ignorando tanto le finalità quanto la tipologia di attività svolte dal “circolo”, violando le disposizioni normative in materia.

Non si era pertanto in presenza di un circolo privato, bensì di un luogo di pubblico spettacolo la cui attività era rivolta ad un pubblico indistinto e non ai soli soci, con violazione delle norme previste dagli articoli 68 e 80 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza di cui al Regio Decreto nr.773 del 18 giugno 1931 e relativo Regolamento di Esecuzione di cui al Regio Decreto nr.635 del 6 maggio 1940.

Il circolo, tra l’altro, oltre a pubblicizzarsi con la scritta “Circolo Disco Le Coc” apposta sulle vetrate del locale visibile chiaramente ai passanti, aveva un proprio profilo Facebook dove pubblicizza alcuni eventi musicali.

Da quanto accertato, il predetto circolo, intorno al quale gravitavano anche soggetti pericolosi, gravati da numerosi precedenti di Polizia per reati di natura varia, anche contro il patrimonio e contro la persona, rappresentava inequivocabilmente un pericolo “per la sicurezza dei cittadini”, arrecando pregiudizio al normale svolgimento della vita collettiva, potendo contribuire anche all’incremento dei fenomeni delinquenziali nella zona.

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