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Atto pattizio: approvvigionamento di legname per persone in difficoltà

Con l'approssimarsi della stagione invernale, le situazioni di persone in condizioni di marginalità sociale o comunque in difficoltà economica residenti ad Asti tendono ad acutizzarsi, anche a fronte delle note problematiche occupazionali, con un esponenziale aumento delle richieste di aiuto presentate ai Servizi Sociali, in particolare da nuclei familiari con minori che non sono in grado di sostenere le spese per il riscaldamento delle abitazioni.

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Parallelamente, sul territorio si registra l’esigenza di procedere alla pulizia degli argini e degli alvei dei corsi d’acqua per prevenirne la potenziale esondazione, dalla cui esecuzione derivano materiali di risulta che, almeno in parte, possono essere utilizzati per creare scorte di legna da ardere. Al fine di contemperare tali esigenze, la Prefettura, il Comune, la Diocesi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti hanno quindi ritenuto di sottoscrivere uno specifico accordo che costituisce un innovativo corollario operativo – da realizzarsi sul territorio del Capoluogo – al protocollo d’intesa per l’impiego dei migranti richiedenti protezione internazionale in attività di volontariato da rendere a favore delle collettività ospitanti, siglato il 26 febbraio scorso.

In particolare, l’intesa sottoscritta in data odierna dal Viceprefetto reggente Paolo Ponta, dal Sindaco Fabrizio Brignolo, da Monsignor Francesco Ravinale e dal Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Michele Maggiora, prevede un contributo finanziario da parte della Diocesi e della Fondazione Cassa di Risparmio, mediante il quale il Comune realizzerà un sistema  di approvvigionamento di legname da destinare a persone in difficoltà.

Tale obiettivo verrà realizzato grazie ad Associazioni di volontariato di protezione civile e Associazioni di tutela ambientale, coadiuvate da cittadini stranieri volontari residenti nei C.A.S. (Centri di Accoglienza Straordinari) e nelle strutture dello S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati), opportunamente formati e organizzati.
Il nuovo atto pattizio, oltre a gettare le basi di un ulteriore passo verso l’integrazione sociale degli stranieri richiedenti asilo attualmente ospitati ad Asti, fornisce una risposta concreta ad una molteplicità di esigenze avvertite a livello locale e costituisce ulteriore testimonianza della costante collaborazione interistituzionale e del clima proficuamente sinergico che caratterizza il territorio astigiano.

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