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San Damiano, inaugurata sabato la nuova Social Housing Cogesa

Inaugurata sabato 24 ottobre, a San Damiano, la nuova Social Housing Cogesa (consorzio per la gestione dei servizi socio- assistenziali che associa 65 Comuni del Nord astigiano), in piena sinergia con l'Ente comunale. Il palazzo che ha ritrovato nuova vita e rinnovato splendore è quello dei Padri Dottrinari, già Palazzo Conti Nuvoli, costruito a cavallo tra Settecento e Ottocento.

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«Ringrazio coloro che hanno portato avanti questo sogno e  il precedente Consiglio del Consorzio, che aveva dato il via al progetto» queste le parole del direttore del Cogesa Piero Botto, in apertura. La parola è stata poi ceduta al presidente del Consorzio e sindaco di San Damiano Mauro Caliendo che ha affermato: «Sono orgoglioso di essere il presidente di questo Consorzio. Questo potrebbe essere il giorno della retorica, ma occorre dire che tutti coloro che sono qui, oggi, hanno dato il loro contributo. Si conclude un percorso che credo possa essere un esempio. Il ringraziamento va alla Regione Piemonte, ai Comuni consorziati, al precedente consiglio di amministrazione e alla Fondazione Cra, e ancora a tutti coloro che usufruiranno del servizio e a chi offrirà il suo prezioso lavoro».

Altresì intervenuto l’assessore regionale Giorgio Ferrero, che ha asserito:«Essere qui è un piacere e ricordo che i soldi della Regione Piemonte sono dei piemontesi, sono delle nostre risorse. È importante avere in mente che in una squadra si vince facendo andare avanti gli ultimi, più deboli. Oggi inizia un lavoro di questo genere». Anche il presidente della Provincia di Asti, Marco Gabusi, ha espresso l’appoggio al progetto: « Ecco un esempio virtuoso e unico: questo è un servizio che nasce, e non è scontato. Soprattutto si rivolge ai deboli, ed è stato possibile grazie alla cooperazione attiva di amministratori e collaboratori».

Porta la sua esperienza anche Carlo, ragazzo del Centro diurno Cogesa, che ha emozionato la platea dicendo:« Questi saranno i luoghi in cui faremo attività con i nostri educatori, e questo centro è una ricchezza per tutti, una piccola realtà che sarà integrante e integrata in questo paese. Io vorrei ringraziare chi ha fatto tanti sforzi per questo posto». A seguire il vescovo Francesco Ravinale ha benedetto l’edificio ristrutturato aggiungendo: «Quello che stiamo vivendo è in controtendenza. Per una volta non si “taglia” e non si toglie, ma si aggiunge. È la collaborazione fortissima verso un unico obiettivo».

I nuovi spazi ospiteranno lo sportello unico socio sanitario, la sede territoriale del servizio sociale, il centro diurno “I portici”, nove alloggi per persone da reinserire nella società e intenti a ricostruire la propria autonomia, oppure i nuclei famigliari più deboli. Importante ricordare che il salone principale sarà la sede del Museo di strumenti elettronici e di misurazione del Comune di San Damiano d’Asti.

Esaustive le parole del vice sindaco sandamianese e assessore alla cultura Giorgio Gilardetti:«Il Museo è già stato risistemato la scorsa primavera, ma ufficialmente inaugurato con l’apertura del Centro diurno, l’Housing e la conseguente autorizzazione di agibilità. I contenuti sono attualmente sotto  studio da alcuni docenti dell’Università degli studi di Torino che stanno attestandone la valenza integrando le scarne descrizioni originarie. La ricerca si concluderà a breve con una relazione tenuta agli atti. Su appuntamento,  rivolgendosi agli uffici comunali, sarà possibile organizzare visite singole o per scolaresche».

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