Diplomi per adulti della CPIA Asti: iniziati i nuovi corsi

La galleria Don Andrea Gallo, presso il CPIA E.Guglielminetti, è allestita come una classe, un tavolo con alcuni docenti del C.P.I.A. e dell'I.I.S. Castigliano, il Preside dell'I.I.S Castigliano Ugo Rapetti, decine di  sedie a riempire il corridoio e iuna settantina di  studenti dai 20 ai 60 anni dei percorsi serali S.I.I.A e Polis per il conseguimento del diploma  di scuola superiore.

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A introdurre l’avvio dei corsi il Preside del Castigliano Ugo Rapetti, che ha spiegato le difficoltà e gli sforzi del C.P.I.A., del Castigliano e di Fondazione Casa di Carità per avviare il secondo segmento e il terzo segmento del Polis e il primo anno del percorso integrato S.I.I.A.: ” Grazie all’impegno di queste realtà, anche quest’anno potremo iniziare questi percorsi, importanti per l’innalzamento del livello di istruzione degli adulti nella nostra città, che nostante le scarse risorse sono un’occasione importante per gli studenti. Lo dimostrano le storie di persone che oggi addirittura insegnano grazie al Polis e le storie di molti studenti che oggi sono iscritti all’università o che stanno per raggiungere la laurea” ha sottolineato il Preside Rapetti.

Ugo Rapetti ha spiegato poi l’articolazione dei corsi: le materie comuni al C.P.I.A. , quelle tecniche presso l’I.I.S Castigliano dove i percorsi si differenzieranno nel Diploma di Manutezione e Assistenza Tecnica e Abbigliamento e moda. I nuovi percorsi S.I.I.A daranno non solo un diploma, ma anche una qualifica in C.A.D e disegno tecnico grazie alla partecipazione al progetto di Fondazione Casa di Carità.

A fare da collante e presentatrice dell’iniziativa di avvio è la Prof.ssa Piera Medico, che porta i saluti della Dirigente scolastica Palmina Stanga e dà la parola a ex studenti e studenti del Polis, per testimoniare l’importanza del percorso. Tra la lettura di orari e informazioni tecniche intervengono tre ex studenti del Polis. Andra (26 anni), ha seguito tutti i livelli dei corsi del C.P.I.A dall’alfabetizzazione, alle medie fino al Polis e oggi si sta per laureare in Scienze Sociali  e si divide tra lavoro e scuola: “Per me il corso Polis è stato un vestirsi di sapere,  un cammino verso la conoscenza non solo dal punto di vista culturale, ma soprattutto umano. I professori che ho incontrato mi hanno sostenuto, di questo sono grata e qui ho trovato persone con cui ho intrecciato un rapporto di amicizia che dura ancora”  Andra conclude  ” Qui  come diceva Pasolini ho scoperto che “per capire la gente e i loro cambiamenti bisogna amarla“.

A testimoniare che questa esperienza è stata arricchente dal punto di vista umano è la stessa Claudia : “Al Polis dico grazie per avermi fatto incontrare persone meravigliose che mi hanno insegnato tanto, a livello culturale e umano. Qui  ho incontrato compagni di scuola che sono entrati pian piano nella mia vita e che tutt’ora (dopo tre anni) ne fanno ancora parte. E grazie al Polis se ho realizzato un sogno che sembrava perso, quello dell’ Università. Ho imparato a non mollare mai!”

A testimoniare questo affetto è Raffaele, che lavora come tecnico nel settore ferroviario e che sta brillantemente frequentando l’Università come grafico. ” In poche parole non riesco a esprimere tutto ciò che vorrei dire su questa esperienza. E’ stata una possibilità di crescere personalmente, imparando arti e tecniche, realizzandomi personalmente, non senza sforzo. Il Polis è stato anche amicizia e affetto per le persone che ho incontrato.”

Sono stati poi presentati  due studenti attuali  Marco (impegnato sindacalmente e agente di polizia) e Bassel ( rifugiato politico del Progetto S.P.R.A.R). I due studenti  del polis 2 hanno dato vita insieme ai loro compagni a un’esperienza di apprendimento cooperativo, passando molto del loro tempo libero a studiare insieme negli spazi di Piazza Leonardo da Vinci. L’attuale Polis 2 lo scorso anno ha sperimentato un metodo di apprendimento tra pari, che li ha resi solidali e compartecipi delle difficoltà di ciascuno dei componenti della classe.

Bassel pittore e grafico, ha contribuito alla campagna del PIAM “L’accoglienza fa bene” e realizzato i loghi del C.P.I.A e del Coro del Centro Provinciale di Istruzione degli Adulti.
Tra gli studenti anche Enzo, ex segretario della Camera del lavoro e impegnato politicamente , è tornato sui banchi di scuola dopo impegni politici anche importanti :” E’ un sogno che avevo, qualcosa che avevo lasciato in sospeso. Come diceva qualcuno : Non è mai troppo tardi!

Finisce la presentazione e i Collaboratori Scolastici del C.P.I.A riallestiscono le classi, che si animano da subito di lezioni di inglese, italiano e matematica.  Si inizia subito a riabituarsi ai banchi, a condividere un percorso, a instaurare nuove relazioni e a sperimentare un percorso che sarà parte della vita degli adulti per tre anni e come hanno raccontato gli ex studenti durerà anche oltre.

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