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Cia Asti interviene sulla questione carni rosse

Il presidente Cia, Alessandro Durando: “Irresponsabile creare allarmi senza fondamento, le carni rosse italiane sono le più controllate d’Europa”.

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Ancora una volta la sommaria interpretazione di un’indagine dell’Oms rischia di danneggiare irreparabilmente un comparto già in sofferenza “Ancora una volta dobbiamo constatare che la sommaria e superficiale interpretazione di un’indagine dell’Organizzazione mondiale della Sanità sulle possibili connessioni tra il consumo di carni rosse insaccate e l’insorgere di tumori, si trasformi in un deflagrante strumento a danno di un comparto già più volte penalizzato da più o meno credibili credenze e convinzioni di carattere ideologico piuttosto che salutistico”.

A parlare è Alessandro Durando, presidente provinciale della Confederazione italiana agricoltori di Asti, che stigmatizza duramente i toni allarmistici con cui i media italiani, e non solo, hanno riportato i dati della ricerca dell’Oms. “Le carni rosse italiane – spiega Durando – sono tra le più tracciate, e quindi controllate, sulla scena europea. Da ritenersi dunque assolutamente sicure per quanto riguarda la nutrizione umana. E’ ovvio che un consumo eccessivo di carni rosse possa creare problemi alla salute degli uomini, ma la stessa cosa si può dire di quasi tutti gli altri alimenti, dal basilico alle uova, dal vino alla verdura. Paragonare, come qualcuno ha fatto, il consumo di carni rosse al fumo di centinaia di sigarette, è irresponsabile oltre che falso”.

“Credo che ancora una volta – conclude il presidente della Cia astigiana – una notizia che riguarda stili di vita e alimentari molto diversi dai nostri non affrontando, tra l’altro, la invece determinante questione dei coloranti e degli additivi, sia stata banalizzata da una irricevibile sovraesposizione mediatica che rischia di provocare danni ingenti ad un settore già in difficoltà come quello zootecnico e che è, ribadisco, uno dei più controllati, sotto il profilo igienico, del paese”.

A conferma di quanto affermato da Alessandro Durando, si possono sinteticamente ricordare le parole dell’illustre docente universitario astigiano Franco Valfrè che, solo pochi giorni fa durante un convegno organizzato nell’azienda Isola della Carne di Repergo, aveva sottolineato, insieme al noto gastronomo Giancarlo Sattanino, come una corretta alimentazione non possa prescindere dal consumo della carne rossa, i cui apporti energetici e vitaminici, uniti ad una bassissima percentuale di colesterolo, costituiscono un dei pilastri del sano sviluppo fisico di uomini e donne, a qualsiasi età.

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