Grande successo a Torino per la presentazione del catalogo della mostra Immagini&Paesaggi del Piemonte

Nella prestigiosa cornice del Mastio della Cittadella, a Torino, all’interno degli eventi della Biennale Italia – Cina, si è svolta la presentazione del catalogo della mostra Immagini&Paesaggi del Piemonte.

Un Patrimonio di colori accende le colline. L’esposizione, che rimarrà aperta fino al 1 novembre presso il Musarmo di Mombercelli, si pone come un nuovo, prestigioso, tassello della collaborazione tra il Parco Artistico Orme su La Court e l’Associazione Italiana Architetti del Paesaggio sezione Piemonte e Valle D’Aosta, nell’ambito del Progetto Scuola promosso e comunicato da Vivaio Scuola Expo Milano 2015.

Una location di prestigio e di grande effetto come il Mastio della Cittadella di Torino; un evento internazionale importante come la Biennale Italia-Cina; un folto pubblico e, soprattutto, un tema decisamente interessante. Con questi presupposti, non poteva che esser un successo la presentazione andata in scena giovedì 17 settembre, all’interno, appunto, del Mastio della Cittadella di Torino, di Immagini&Paesaggi del Piemonte – Un patrimonio di colori accende le colline, la mostra allestita dal 29 agosto all’1 novembre all’interno delle sale del Musarmo di Mombercelli.

Il progetto è nato grazie alla forte spinta del Parco Artistico nel Vigneto “Orme su La Court”, che ha voluto ampliare e arricchire il più possibile l’ambizioso “Progetto Scuola – Itinerari didattici” approvato e divulgato ufficialmente da Expo Milano 2015. Un progetto che ha portato già tanti studenti delle scuole di ogni ordine e grado sulla collina La Court, per mostrare loro le meraviglie del Parco e coinvolgerli in una serie di progetti e iniziative volte alla sensibilizzazione verso i temi dell’ambiente e del territorio.

È all’interno di questo contesto che, per articolare ancor più le proposte, il Parco Artistico Orme su La Court e il Comune di Mombercelli hanno stretto la collaborazione che ha portato all’allestimento della mostra Immagini&Paesaggi del Piemonte, che pone il suo sguardo sulla bellezza dei paesaggi piemontesi, visti attraverso un caleidoscopio di sfaccettature e punti di vista differenti.

La presentazione del catalogo di questa mostra è stato il fulcro dell’evento di giovedì 17 settembre; tenutosi anche grazie alla disponibilità dell’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio (AIAPP), Sezione Piemonte e Valle d’Aosta, che l’ha ospitato all’interno degli eventi della Biennale Italia – Cina.

Proprio la rappresentante dell’AIAPP Alessandra Aires ha introdotto la presentazione, sottolineando come essa si ponga come ulteriore tassello di quel percorso di valorizzazione e promozione dell’ambiente e del paesaggio piemontese cominciato nel 2012 e che si concluderà nel 2016 con il grande convegno internazionale degli Architetti del Paesaggio in programma proprio a Torino.

L’architetto Aires ha anche sottolineato la fecondità della collaborazione nata con il Parco Artistico e, in particolare, con la famiglia Chiarlo, che ha già dato vita a diversi progetti importanti (dai percorsi didattici approvati da Expo, allo studio di fattibilità della riqualificazione dell’aera di San Vito, a Calamandrana, che ha visto il coinvolgimento del famoso artista messicano Raymundo Sesma).

A prendere la parola è stato, quindi, il maestro Giancarlo Ferraris, storico collaboratore della Michele Chiarlo e Presidente dell’Associazione Orme su La Court. Ferraris ha raccontato la nascita e l’evoluzione del Parco Artistico, ricordando il grande apporto dato dal maestro Lele Luzzati e la posa della “Porta sulle colline” di Ugo Nespolo, che ha celebrato i 10 anni di attività del Parco.

Un bel filmato ha riassunto in pochi minuti questi 10, intensi, anni, offrendo a tutti i presenti un assaggio delle meraviglie che, chiunque, può vedere dal vivo andando a visitare il Parco sulla collina di Calamandrana.

Per il Musarmo di Mombercelli è quindi intervenuta una emozionata Anna Virando (curatrice della struttura), che ha ringraziato sentitamente i presenti dicendosi onorata che il Museo di Mombercelli abbia potuto diventare il centro di una iniziativa così prestigiosa e importante per il territorio.

Anche XXX, del direttivo del Museo, ha proseguito sulla stessa linea, sottolineando la particolarità del Museo di Mombercelli, struttura di interesse nazionale realizzata in un centro che conta solamente circa 2 mila abitanti. Una struttura che, sorta negli Anni ’70 e successivamente chiusa per qualche periodo, è tornata a nuova vita grazie alla stretta collaborazione con l’amministrazione e alla nuova location ricavata negli spazi di un vecchio carcere, struttura che regala alle opere d’arte che vengono esposte una suggestione ulteriore e particolarissima.

Dal 29 agosto, come detto, in questa cornice ha trovato spazio una raccolta di opere dei più rappresentativi tra i pittori piemontesi, scelte dai proff. Gian Giorgio Massara e Angelo Mistrangelo, i quali, presenti a Torino, hanno dettagliatamente spigato le loro scelte.

La mostra, infatti, non punta solo sui pittori, ma dà spazio anche ad alcuni incisori di altissimo livello e due scultori. Le opere, che coprono un arco temprale di un secolo (da un quadro di Onetti del 1900, a lavori del 2010) offrono una ritratto sfaccettato della natura piemontese, rappresentata in una molteplicità di situazioni diverse.
Ecco, dunque, che quelle colline da poco nominate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, si mostrano ora ammantate di bianco nel freddo e silenzioso inverno, ora raggianti di luce nel pieno dell’estate. Vigneti, campi coltivati, strade strette e nervose che si insinuano tra prati e frutteti… ogni aspetto del paesaggio è “raccontato” con il diverso stile della mano che ha scelto di rappresentarlo.

Sfogliando il catalogo (la cui parte grafica è stata ideata e curata da Giancarlo Ferraris), non si può non notare la varietà delle scelte stilistiche adottate da autori che in non pochi casi sono temporalmente e artisticamente anche molto lontani tra loro; ma quello che risalta, pur nella varietà, è il comune fascino discreto che il paesaggio piemontese ha saputo suscitare in loro, portandoli a esprimere, ognuno a suo modo, quella medesima sensazione di bellezza e appagamento dell’animo che, da sempre, è scritta nel DNA di queste colline.

Prima di congedare il pubblico, anche il sindaco di Mombercelli Gino Torchiano ha rivolto il suo saluto ai presenti, sottolineando con soddisfazione l’importanza della mostra organizzata, sia per il mondo dell’arte contemporanea, sia per il territorio piemontese.

La chiusura dell’architetto Aires, dunque, non ha potuto che rinnovare l’invito ad andare a visitare la mostra, ribadendo, nel contempo, l’orgoglio dell’AIAPP Piemonte e Valle D’Aosta per aver potuto dare spazio alla sua presentazione e per aver trovato nella stretta collaborazione con il Parco Artistico Orme su La Court e con la famiglia Chiarlo, in particolare, una più che feconda strada per la promozione dell’arte e del territorio.