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Nuclei specializzati di Carabinieri e Polizia ad Asti per una maggiore sicurezza sul territorio

Si è svolta poco fa in Prefettura ad Asti la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal vice capo della Polizia Fulvio Della Rocca.  

 

Durante la riunione è stato discusso il “Piano di intervento straordinario” per Asti e la sua provincia che il ministro dell’Interno Alfano si era impegnato ad attuare nel corso del vertice tenutosi martedì mattina a Roma, al Viminale, con il capo della Polizia Alessandro Pansa, il senatore Michelino Davico e il sindaco di Asti Fabrizio Brignolo. Ad illustrare gli esiti della riunione ai giornalisti, oltre al dottor Della Rocca, erano presenti anche l dirigente superiore della Polizia di Stato Maria Teresa Sgaraglia, direttrice del servizio analisi criminale della Polizia di Stato, Mario Argenio, dirigente della segreteria del vice capo della Polizia, il generale di divisione Enzo Bernardini, comandante del secondo reparto del comando generale dei Carabinieri, il generale di divisione Fabio Contini, comandante regionale della Guardia di Finanza, la dottoressa Donatella Boscassi per la Questura, il tenente colonello Fabio Federici, il colonello Michele Vendola della Guardia di Finanza e la dottoressa Chiara Arnaudo del Corpo Forestale dello Stato.Il piano si è reso necessario a seguito dei gravi episodi che si sono verificati negli ultimi mesi nella provincia astigiana.

“E’ un gesto concreto per dimostrare a vicinanza dello Stato centrale a questa civilissima provincia che è Asti – ha detto Della Rocca nel suo intervento – per questo abbiamo messo a punto un piano straordinario di controllo del territorio, già in atto da qualche giorno, che prevede l’invio di personale specializzato da parte della Polizia, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per controlli ad ampio raggio sul territorio durante tutto l’arco del giorno”.

Nel corso dell’incontro il prefetto Della Rocca ha sottolineato come: “Per avere il territorio sotto controllo sia basilare controllare fisicamente le persone che insistono in quel territorio sia in quelle località dove è stata maggiore la recrudescenza di episodi violenti o criminali coinvolgendo tutte le realtà che insistono nel territorio stesso”.

“Per fare ciò– continua – serve uno sforzo coordinato da parte di tutte le Istituzioni: stiamo mettendo in atto un piano di geolocalizzazione dei reati per fare interventi più risolutivi ed efficaci di contrasto al crimine”.

L’intervento in atto porterà, secondo Della Rocca “una sensazione diffusa di sicurezza alla cittadinanza”. “Notiamo con piacere che i reati predatori, che suscitano particolare allarme nella cittadinanza, sono in calo rispetto agli anni passati: anche se non abbiamo vinto ancora nessuna battaglia è un segnale positivo in controtendenza”.

 

 

Alessandro Franco