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Cosap e Passi Carrabili: tutti i dettagli spiegati dalla Provincia di Asti

COSAP significa canone per occupazione di Spazi e Aree Pubbliche: si tratta quindi di un canone da pagarsi quando esiste l‘occupazione sia temporanea che permanente di un'area pubblica con edicole, chioschi, banchi di vendita, ponteggi per lavori di edilizia e innumerevoli altri casi.


Gli accessi “passi carrabili” all’abitazione, all’attività commerciale, al terreno agricolo sono soggetti a COSAP se la loro realizzazione comporta la costruzione di tubazioni, rampe o altro su area pubblica; se non vi è l’occupazione di area pubblica (i cosiddetti accessi a “raso”), non si applica il canone.

Non si applica il canone agli accessi solo pedonali (di larghezza massima pari a 1,20 m.), oppure se l’occupazione è realizzata da organizzazioni non lucrative di utilità sociale, da enti pubblici, da portatori di handicap e numerosi altri casi, tutti elencati dal regolamento pubblicato sul sito internet della Provincia di Asti (www.provincia.asti.it).

Tutti gli accessi, indistintamente dall’applicazione o meno del canone, devono essere autorizzati dall’Ente proprietario della strada per la tutela della sicurezza della circolazione stradale, in quanto lo stesso Ente può imporre particolari prescrizioni o, al limite, non autorizzare un accesso posizionato, ad esempio in una curva pericolosa a visibilità ridotta o in altre situazioni a elevato rischio di incidente.

Tutti i titolari di accessi da strada provinciale devono essere in possesso di autorizzazione rilasciata dal Servizio Viabilità, previa presentazione di regolare istanza, in assenza della quale devono essere applicate specifiche norme sanzionatorie previste dal “Codice della Strada”.
La Provincia ha avviato già dallo scorso anno una campagna di rilievo di tutti gli accessi esistenti lungo la rete stradale di sua competenza, eseguita esclusivamente con tecnici interni dotati di strumentazione GPS, volta a realizzare un catasto degli accessi esistenti e a verificare se gli stessi sono autorizzati.

Nel contempo, al fine di permettere la regolarizzazione degli accessi esistenti privi di autorizzazione, la Provincia ha stabilito che i soggetti interessati possono inoltrare relativa domanda su apposito modello scaricabile dal sito internet della Provincia entro la data del 31 ottobre 2013: questo, senza applicazione delle sanzioni previste dal Codice della Strada, che verranno invece applicate agli accessi che oltre a tale data saranno riscontrati “non autorizzati”.

Il Canone per l’occupazione di Spazi e Aree Pubbliche dovrà essere versato entro il 31 ottobre 2013, per tutti quegli accessi non rientranti tra le esenzioni previste nel regolamento e che hanno opere realizzate su area pubblica, quali tubi posizionati nel fosso stradale, rampe in terra su scarpata stradale, ecc.

La tariffa annua base è di 13,16 euro a metro quadrato, a cui vanno applicati coefficienti che tengono conto della tipologia di strada da cui accedono (rete stradale di prima e seconda categoria) e della tipologia di destinazione d'uso del fondo a cui danno accesso (agricolo, civile abitazione, distributori di carburanti, grandi insediamenti, industriale, commerciale, artigianale, ecc..): anche per il calcolo del canone annuo dovuto, è disponibile sul sito internet della Provincia un’apposita applicazione che, introducendo i dati richiesti, fornisce l’importo del canone annuo da versare.

In particolare, per passi carrabili che danno accesso a fondi agricoli (comprese abitazioni e fabbricati utilizzati per l'esercizio di attività agricola) è previsto un coefficiente di riduzione della tariffa annua base del 50%; inoltre oltre i 9 mq. di occupazione di area pubblica (che, considerando la larghezza convenzionale di 1 ml, corrisponde a una lunghezza di 9 ml di passi carrabili, pari a circa 3 accessi da 3 ml cadauno) è previsto uno sconto del 90% sulla tariffa già scontata del 50%.

In sostanza, un agricoltore che risulti titolare di accessi per una lunghezza complessiva di 21 ml (circa 7 accessi da 3 ml cadauno) su strade provinciali di prima categoria, dovrà corrispondere complessivamente un canone annuo di 67 euro.

Agli accessi agricoli verrà inoltre applicata la formula “istruttoria unica” per la tassa istruttoria e cioè, indipendentemente dal numero degli accessi, se gli stessi risultano intestati ad una unica ditta, sarà richiesto il versamento di una unica tassa istruttoria del costo di 60 euro, oltre a 29,24 euro di marche da bollo.

Oltre a quanto disponibile sul sito internet  www.provincia.asti.it  e precedentemente richiamato, la Provincia di Asti ha istituito un apposito ufficio presso la sede di Piazza Alfieri, 33, che fornirà ai cittadini supporto nella compilazione del modello e informazioni in merito, nel seguente orario:

•       lunedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 per utenza solo su appuntamento
•       martedì e mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 apertura al pubblico.
•       giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 per sola risposta ai quesiti telefonici.



Fonte: Provincia di Asti
 

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