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“Il progetto “Unesco – Piemonte Wine Land“ fondamentale per il rilancio del nostro territorio”

Riceviamo e pubblichiamo.

Nei giorni scorsi si sono tenuti ad Asti due interessanti convegni , il primo all’Università con la partecipazione dell’Assessore al Turismo Loretta Bologna e del presidente della CCIA Erminio Goria, e il secondo nella Casa dell’Asti di Piazza Roma con la partecipazione del sindaco di Asti Maurizio Rasero, del presidente della Provincia Marco Gabusi e dell’Europarlamentare Alberto Cirio.

Ciò che ci spinge a commentare tali convegni non è solo la qualità dei relatori e degli intervenuti , ma anche le conclusioni a cui sono giunti e cioè il riconoscimento del progetto “ Unesco – Piemonte Wine Land “ che da anni stiamo propugnando e sostenendo in tutte le sedi come una delle iniziative fondamentali per lo sviluppo e il rilancio del nostro territorio.

Nel convegno svoltosi all’Università, per esempio, è stato molto significativo l’ intervento dell’Assessore al Turismo, Loretta bologna che ha dichiarato come occorra “ superare i vecchi confini territoriali per proiettare Asti e l’Astigiano in una dimensione più ampia attraverso la costruzione di una vera e propria alleanza fra le Terre del vino del Piemonte ( Monferrato, Langhe e Roero) in cui Asti avrà necessariamente un ruolo centrale. “

“ Il riconoscimento Unesco – ha concluso Loretta Bologna – dovrà trasformarsi in un progetto economico. Questo è lo scopo ultimo della nostra azione amministrativa e ci riusciremo solo se tutti gli Enti , dai Comuni, alle Camere di commercio, alle Banche , all’ Università stessa , lavoreranno in collaborazione, investendo ed attirando investimenti, promuovendo adeguatamente ciò che il mondo ci ha già riconosciuto. “

Dello stesso tenore sono state le conclusioni che – dopo gli interventi del sindaco Maurizio Raseero e del Presidente della Provincia Marco GABUSI al convegno di venerdì scorso presso la Casa dell’Asti – ha tratto l’Europarlamentare Alberto CIRIO dichiarando che il problema vero per i nostri territori non è tanto quello di far parte di una provincia o di un’altra quanto di saper agire in modo unitario proponendo all’Europa e al mondo le Terre del vino del Piemonte come un “unicum” , un qualcosa di specifico e di speciale, un patrimonio di livello mondiale, così come ci è stato riconosciuto dall’Unesco.

Nel prendere atto di tali dichiarazioni non possiamo che esprimere il nostro forte apprezzamento per questo tipo di impostazione che abbiamo sempre sostenuto e che rappresenta uno dei punti fondamentali del programma della nuova amministrazione comunale.

Nella foto: l’Assessore al turismo Loretta Bologna con il collega di Alessandria Luca Rossi al convegno di venerdì scorso presso l’Uniastiss