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Riflessioni sul rispetto della donna, che l’8 marzo duri tutto l’anno

Grande interesse per il convegno "Educare al rispetto. Un viaggio al femminile, dalla famiglia al linguaggio e ai pericoli sociali" organizzato dall'Associazione L'Astigiano 3.0 e il Polo Universitario di Asti, che ha rappresentato per il quotidiano Atnews.it un nuovo tassello del percorso di riflessione al rispetto della donna iniziato lo scorso settembre 

L’incontro, inserito nell’ambito degli eventi astigiani per l’8 marzo, e patrocinato dalla Provincia di Asti e dalla Consigliera di Parità della provincia ha portato il numeroso pubblico presente nell’Aula Magna di Astiss a riflettere su temi molto importanti, tutti con al centro il tema del rispetto della donna, che inizia attraverso l’educazione in famiglia, il linguaggio non sessista e la conoscenza di pericoli sociali su cui ci si può imbattere.

Temi anche decisamente dai toni forti, come gli interventi di Sabrina Magris e della sua equipe di ricerca formata da Francesca Fanti, Martina Grassi, Teresa Pavone e Monica Zanzarella dell’École Universitaire Internationale di Roma, che hanno presentato dati e informazioni relativa all’uso della droga dello stupro, un vile mezzo che si sta diffondendo anche in Italia per ledere la dignità non solo delle donne, ma anche di uomini, bambini e persone diversamente abili. Riflessioni che hanno catturato la viva attenzione dei presenti e che si possono scaricare cliccando QUI.

Conoscere per difendersi, per prendere atto dei pericoli e cercare di prevenire i rischi. E per crescere nuove generazioni consapevoli è fondamentale che capiscano che il
rispetto nasce prima di tutto in famiglia, evitando stereotipi basati sul genere e offrendo, fin dalla nascita, una vera parità di opportunità a bambini e bambine. Paola
Lazzarini, sociologa, ricercatrice, collaboratrice di Atnews.it per cui scrive la rubrica “Il Cerchio Magico, nel suo intervento ha proprio alcuni spunti pratici verso quali
possono essere orientate le strategie per crescere generazioni future consapevoli, superando approcci culturali che ci accompagnano da anni, a partire dalle “Barbie” fino ai messaggi dei cartoni animati. 

Il rispetto nasce anche dal liguaggio, che deve rappresentare la realtà senza cadere nel sessismo, di cui è contaminata la lingua italiana. Silvia Musso, collaboratrice di
Atnews.it e Direttrice del Notiziario “Cure palliative…quando, come, dove”, ha abilmente portato la riflessione sulla coniugazione al femminile di numerosi termini comunemente declinati al maschile: un discorso molto attuale, ma su cui in realtà c’è chi si batte fin dal 1987. A quell’anno risalgono infatti le “Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana” di cui si può leggere un estratto da “Il sessismo nella lingua italiana” a cura di Alma Sabatini per la Presidenza del Consiglio dei Ministri e Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità tra uomo e donna, cliccando qui. Dopo trent’anni la lingua italiana è ancora al centro di dibattito sui suoi contenuti che non rispettano le differenze di genere e la confusione è ancora tanta.

“Da tempo Atnews è in prima linea affinchè l’8 marzo duri tutto l’anno – commenta Luciano Baracco, Direttore Responsabile della testata online – Con ”Il Cerchio Magico” e il Convegno “Educare al Rispetto” il nostro quotidiano vuole tenere sempre viva l’attenzione sul tema del rispetto della donna e del suo ruolo fondamentale nella nostra società”.

s.c.