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Regione Piemonte: violenza assistita, come proteggere i bambini?

Sono circa centomila i bambini maltrattati in Italia, il diciannove per cento di questi è vittima di violenza assistita che rappresenta la seconda forma di maltrattamento su minori. Ciò significa che un bambino su cinque, tra quelli maltrattati, è testimone di violenza domestica intrafamiliare.

Di questo grave fenomeno si parlerà il 7 dicembre a Torino – presso l’aula magna della Cavallerizza Reale in via Verdi 9, con inizio alle ore 9 – in occasione del seminario “I requisiti minimi degli interventi nei casi di violenza assistita da maltrattamento alle madri”.

L’evento, curato dal Coordinamento italiano per i servizi contro il maltrattamento e l’abuso dell’infanzia (Cismai), è organizzato in collaborazione con il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Piemonte e gode del patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte, della Regione Piemonte e degli Ordini degli assistenti sociali e degli psicologi del Piemonte.

Quanti sono i bambini vittime di violenza assistita? Come si interviene su un minore che ha assistito a violenze reiterate sulla sua figura di riferimento? Come lo si deve proteggere? Queste sono alcune delle domande alle quali gli esperti del settore cercheranno di dare risposte.

Introdurrà i lavori il referente regionale del Cimai Enrico Quarello, tra i saluti ci saranno anche quelli della consigliera Valentina Caputo in rappresentanza dell’Assemblea piemontese, e dell’assessore regionale alle Politiche sociali e della famiglia Augusto Ferrari.

Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, e a Rita Turino, Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Piemonte.

L’appuntamento esaminerà il fenomeno nei suoi vari aspetti, ponendo attenzione ai rischi della trasmissione intergenerazionale dei comportamenti violenti in particolare nei futuri rapporti di coppia e familiari delle piccole vittime, una volta diventate adolescenti ed adulte.