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Asti, contrasto alla prostituzione su strada, l’Ordinanza del Sindaco

Il fenomeno della prostituzione si è fatto particolarmente insistente, non solo in aree periferiche della città.
Il tema, tristemente ampio per i risvolti umani, sociali che implica,  impone  comportamenti  visibili e spesso esibiti non consoni al decoro e alla decenza,  generando incertezza  e insicurezza  nei cittadini.

L’Ordinanza del Sindaco, emessa nei giorni scorsi richiama “Disposizioni per la tutela della sicurezza urbana – contrasto della prostituzione su strada” fa divieto “a chiunque di porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento” con ricadute che limitano il libero utilizzo e la fruizione degli spazi pubblici, la sicurezza urbana e  possono creare  “situazioni igienico sanitarie pericolose per la salute pubblica”.

Le aree interessate dall’Ordinanza sono la SR 10 tra la frazione di Quarto e lo svincolo dell’autostrada Asti est, sulla SP 59 nel tratto compreso nel Comune di Asti, in corso Torino, corso Ivrea, corso Casale, corso Alessandria, via Maggiora, via del Lavoro, corso don Minzoni, corso Gramsci, corso Matteotti, corso Savona, via Cuneo, Strada Bialera, corso Venezia, via Torchio, corso Einaudi, viale don Bianco, corso G: Ferraris,corso P. Chiesa, corso Alba.

L’Ordinanza fa divieto di “esercitare la contrattazione di prestazioni sessuali, svolta anche a bordo dei veicoli, onde impedire turbativa alla circolazione mediante fermata o arresto anche temporaneo del veicolo”  e di effettuare fermate,” anche di breve durata, di accostarsi, di eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione”.

Le violazioni all’ Ordinanza sono punite con sanzione amministrativa pecuniaria da 25,00  a 500,00 euro.

Il Sindaco Maurizio Rasero dichiara che l’amministrazione comunale intende, in una più ampia politica della sicurezza in città, intervenire per contrastare il fenomeno della prostituzione su strada che, connesso a situazioni estremamente gravi, come lo sfruttamento, rappresenta un problema sentito  in alcune zone del territorio comunale.

L’Assessore alla sicurezza Andrea Giaccone afferma che questa ordinanza risponde ad un bisogno di tutela del decoro e della decenza, identificando aree specifiche, dove la problematica è più rilevante e fornendo uno strumento aggiuntivo alle forze dell’ordine per il contrasto del fenomeno.