ATNews - Quotidiano online di Asti, Monferrato, Langhe e Roero -  Quotidiano online di Asti, Monferrato, Langhe e Roero

Asti, sarà divieto di circolazione in centro il sabato e la domenica, a beneficio dei pedoni

Mal aria in Valpadana. Condizioni atmosferiche di stagione, circolazione automobilistica, accensione di impianti di riscaldamento contribuiscono, come è noto, alla formazione e all’accumulo di inquinanti nell’aria cittadina che respiriamo.
La Giunta comunale nella sua seduta di ieri, “indipendentemente dai dati tecnici comunicati dagli enti competenti e dalle conseguenti limitazioni alla circolazione dei veicoli”, già previste dal protocollo regionale, ha deciso di vietare l’accesso alle auto nel centro cittadino, il sabato e la domenica, dall’ 11 novembre al 25 febbraio 2018.
Il divieto di transito per tutti i veicoli, ad eccezione di quelli adibiti al trasporto pubblico, varrà in corso Dante, da via Massimo d’Azeglio, esclusa, a piazza Alfieri, e da questa a Via Verdi e nel tratto fino a piazza Santa Maria Nuova.

Secondo l’Assessore all’Ambiente Marcello Coppo “Abbiamo inteso rispondere a due esigenze in maniera sinergica, ridurre il traffico nel centro in periodi in cui non si danneggia l’attività lavorativa, e venire incontro agli esercenti delle due zone interessate, che più volte hanno chiesto una parziale pedonalizzazione”.
Le fasce orarie interessate dall’interdizione veicolare saranno il sabato dalle 14.00 alle 19.00 e la domenica dalle 8.30 alle 19.00. Sarà naturalmente consentito l’accesso e l’uscita dei residenti nelle zone indicate.

“È un provvedimento che riteniamo opportuno”, spiega il Sindaco Maurizio Rasero, “per disincentivare l’utilizzo dell’auto e, ritengo, si rivelerà virtuoso, perchè porta con sé una migliore fruizione pedonale di quel tratto di città, denso di attività commerciali da salvaguardare”.

Anche la Giunta regionale a fine ottobre aveva approvato un primo pacchetto di misure antismog previste dall’accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano, una macroarea caratterizzata da condizioni orografiche e climatiche considerate predisponenti: la misura più rilevante è l’adozione del “semaforo” comune a tutte le aree interessate. Esso prevede un primo livello arancione che si attiva dopo quattro giorni di superamento consecutivi del limite di 50 microgrammi per metro cubo della concentrazione di polveri sottili, e un secondo livello rosso che si attiva dopo dieci giorni consecutivi di superamento di tale limite.