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Città di Asti: nessun errore sul calcolo della tassa sui rifiuti TARI

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In merito alle notizie di stampa nazionali di questi giorni su possibili errori nel calcolo della quota variabile della TARI sulle pertinenze (box auto) delle abitazioni, il Comune di Asti precisa di aver applicato sui diversi prelievi sui rifiuti TIA/TARES/TARI, fin dallo loro istituzione, la quota variabile esclusivamente in relazione all’abitazione.

Nella determinazione delle tariffe, il Comune deve tener conto dei criteri stabiliti con il regolamento di cui al DPR n. 158 del 1999, il quale articola la tariffa in una componente fissa (da moltiplicarsi per i metri quadrati occupati) e in una componente variabile (collegata al numero degli occupanti), che dipende dai quantitativi dei rifiuti prodotti dalla singola utenza, presuntivamente collegati al numero dei componenti.

In presenza di un’abitazione e di pertinenze autonomamente accatastate, il Comune di Asti ha computato la quota variabile una volta sola, mentre la quota fissa è stata applicata alla sommatoria dei metri quadrati occupati, considerando anche le pertinenze.

Il Regolamento comunale per la disciplina della TARI esplicita chiaramente che per le pertinenze delle utenze domestiche si applica solo la parte fissa della tariffa.

Nell’interrogazione parlamentare del 18 ottobre scorso, il Ministero dell’Economia ha chiarito la corretta modalità di applicazione della TARI per le pertinenze delle abitazioni. Si tratta di precisazioni importanti perché confermano il corretto operato del Comune: legittima è la modalità di calcolo utilizzata e legittime sono le disposizioni regolamentari.
Negli avvisi di pagamento finora emessi non si sono mai verificati duplicazioni di tassazione o addebiti ingiustificati.

Le tariffe applicate sono regolarmente pubblicate sul sito internet www.comune.asti.it – sezione “pagare le tasse” e possono essere riscontrate con gli avvisi già in possesso dei contribuenti.

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