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“Miglioriamo le possibilità di pagamento dei tributi da parte dei cittadini”: le proposte del M5S per Asti

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle di Asti.

“La situazione dei crediti di dubbia esigibilità che caratterizza la situazione finanziaria del Comune di Asti impone di adottare strumenti per favorire la riscossione; da un lato, infatti, si deve implementare un sistema di banche dati capace di individuare gli evasori sfruttando la normativa fiscale vigente, nel contempo si deve favorire il contribuente onesto che non adempie a causa delle difficoltà finanziarie, e non per volontà di evadere le imposte.

Per quanto riguarda l’attività di contrasto all’evasione, rammentiamo alla giunta la nostra richiesta presentata durante il consiglio comunale del 27 luglio sull’opportunità per il Comune di stipulare idonea convenzione con l’Agenzia delle Entrate sulla base di quanto previsto dalla legge 203/2005: invio da parte degli uffici comunali all’Agenzia di informazioni sui contribuenti astigiani per la ricostruzione della base imponibile dei potenziali evasori in cambio del riconoscimento di una somma su quanto poi viene effettivamente recuperato.

Posto ciò, la prima proposta che il M5S astigiano avanza all’Amministrazione riguarda l’adozione di un regolamento per le rateizzazioni dell’IMU e della Tari.

L’attuale disposizione, che consente un numero massimo di 24 rate mensili per i debiti superiori a mille euro, appare troppo stringente. Si propone di allungare il piano di ammortamento fino a tre anni con un importo minimo del debito non inferiore ai 500 euro.

Unita alla stessa ed adatta ai contribuenti con un reddito risultante da certificato ISEE inferiore ai 12.000 euro e secondo una graduatoria che tiene conto di situazioni di inoccupazione e dei familiari a carico è la proposta che chiede l’adozione del baratto amministrativo per tributi locali ed ammende. Tale sistema, adottato da altri Comuni in Italia e previsto dall’art 190 del D.lgs. 50/2016, permette a chi si trova in situazioni di difficoltà finanziaria di pagare il tributo anche attraverso prestazioni di utilità sociale a favore del Comune, per esempio sfalcio dell’erba, manutenzione e pulizia delle aree verdi. Il progetto, oltre a consentire un’entrata per il comune sotto forma di prestazione lavorativa anziché monetaria, contribuisce alla realizzazione di due obiettivi: l’integrazione nella comunità di coloro che, a causa della difficoltà economica, rischiano l’emarginazione sociale e la realizzazione di interventi di decoro urbano, indispensabili per il settore turistico, che hanno subito tagli consistenti negli ultimi bilanci.

Il gruppo del M5S ha, inoltre, presentato ricorso alla Corte dei Conti riguardo al bilancio consolidato 2016, strumento finanziario che raggruppa in un unico documento le situazioni contabili del Comune e delle società che gravitano attorno ad esso. Da quello recentemente approvato in Consiglio Comunale è stata esclusa la Casa di Riposo Città di Asti mentre a parere del gruppo consigliare del M5S avrebbe dovuto essere considerato, non solo perché il Comune esercita su di essa il controllo attraverso la nomina della maggioranza del Consiglio di Amministrazione, ma soprattutto perché la Casa di Riposo interviene in un settore strategico, quale quello della cura degli anziani (su questo aspetto vi sono pareri autorevoli della dottrina contabile), ma anche di accoglienza di persone in difficoltà, e presenta una situazione economica di grave disavanzo: escluderlo inficia la veridicità del bilancio consolidato, il cui scopo è proprio quello di far emergere la situazione finanziaria del Gruppo Città di Asti.

Inoltre, l’esposto ha riguardato la società Gaia, di cui il Comune di Asti è il principale azionista: nel bilancio consolidato i valori della stessa sono stati inseriti solo per la percentualmente formalmente detenuta dal Comune, che al 31/12/2016 era inferiore al 50%. Tuttavia, poiché gli altri comuni detengono partecipazioni percentuali minime, il principale azionista, cioè il Comune di Asti, esercita un controllo determinante sulla società Gaia e, dunque, il bilancio di quest’ultima avrebbe dovuto essere integrato in quello “consolidato” al 100%, e non solo per la quota percentuale detenuta formalmente dal Comune, come proposto e approvato in Consiglio Comunale.

L’attività del Movimento 5 Stelle astigiano si configura, dunque, secondo quanto indicato nel programma elettorale, di vigilanza continua e attenta sull’operato dell’attuale Amministrazione, ma anche propositiva, secondo lo spirito di miglioramento delle condizioni della città e dei cittadini che contraddistingue la volontà politica del gruppo, ancorché di minoranza.”

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