ATNews - Quotidiano online di Asti, Monferrato, Langhe e Roero -  Quotidiano online di Asti, Monferrato, Langhe e Roero

Cooperativa Maramao: ”La cura del territorio passa anche dall’integrazione” video

Più informazioni su

Continuiamo la Narrazione Digitale dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato con una nuova tappa del nostro viaggio virtuale per fare conoscere alcune delle tante realtà che si prodigano quotidianamente per mantenere la bellezza del nostro territorio.

Cooperativa Maramao

Siamo di nuovo nella Core Zone n. 5, Canelli e l’Asti Spumante, per conoscere una realtà recente ma molto particolare.

 

Cooperativa Maramao: ”La cura del territorio passa anche dall’integrazione”

di Luciano Baracco

A Canelli negli ultimi anni una nuova realtà si è affacciata nel mondo dell’agricoltura: stiamo parlando della Società Cooperativa Agricola Sociale Maramao. Nata nel 2014 da un’idea della Cooperativa CrescereInsieme come progetto “start up impresa agricola sociale” nel 2016 dopo solo due anni è già riuscita a  costituirsi in Cooperativa e ad avere la sua autonomia.

Abbiamo incontrato Claudio Amerio della Cooperativa CrescereInsieme e socio volontario di Maramao, uno degli ideatori del progetto, che ne ha seguito tutto lo sviluppo.

Come nasce l’idea del progetto Maramao?

Maramao nasce nel 2014 dall’esigenza di mettere insieme dei bisogni. La Cooperativa CrescereInsieme si occupa principalmente
di accoglienza e di integrazione, e sappiamo bene come in questi anni sia aumentati il numero di richiedenti asilo. Abbiamo
pensato di offrire occasioni formative e inserimenti lavorative cercando di adeguarci al territorio per permettere il miglior
impatto ai richiedenti e far si che si possano integrare e non si sentissero sfruttati come capita con altre realtà che insegnano a fare una cosa e fanno fare solo quella fino a quando ne hanno bisogno.
La nostra idea è stata da subito quella di insegnare a fare gli imprenditori agricoli, vale a dire a coltivare la terra, a
raccoglierne i frutti ed eventualmente a trasformarli e infine a venderli. Inoltro questi ragazzi vengono coinvolti nei
processi decisionali, sono soci della cooperativa e due di loro, Afa e Mamadou, ricoprono il ruolo di vicepresidente, altri
sono membri del CDA.

E’ davvero un ottimo progetto, ma è stato facile riuscire a realizzarlo?

Non è stato certo semplice anche perchè richiedeva innanzitutto della terra da coltivare e poi uno sforzo notevole sotto
l’aspetto formativo, perchè sono molteplici le cose da insegnare. Per quanto riguarda i terreni siamo riusciti a partire con
quelli messi a disposizione a costi di affitto molto bassi o addirittura gratuitamente da alcuni soci che non li coltivavano
più e conoscenti della CrescereInsieme.
Per quanto riguarda la formazione ci siamo mossi in due direzioni: sia contattare degli esperti per ogni settore, sia contattare le azienda agricole della zona per poter fare esperienza sul campo, ma al tempo stesso per mettere in contatto i ragazzi stranieri con la gente del posto e devo dire che la risposta è stata molto posivita, anche perchè non solo viene insegnato a questi ragazzi a lavorare la terra, ma si trasmette anche l’amore e la passione per questi territori.

Su quali tipi di colture vi siete indirizzati?

Abbiamo prima di tutto deciso di orientarci verso l’agricoltura biologica, perchè riteniamo che sia la direzione giusta da
prendere, visto che il nostro progetto punta a durare a lungo; per quanto riguarda le colture siamo partiti dagli orti e
dalle vigne, ma stiamo già preparandoci per i cereali, le nocciole e le uova, che ovviamente richiedono conoscenza anche
nell’allevamento. In soli due anni siamo passati da coltivare 11 ettari di terreni a oltre 24, per cui le possibilità non ci
mancano, però non possiamo correre troppo perchè ogni nuova coltura comporta nuova formazione.
I prodotti vengono venduti nel nostro punto vendita a Canelli e in altri negozi con cui collaboriamo, come per esempio la
Bottega Altromercato di Asti, che ha lanciato il progetto Solidale Locale a cui abbiamo aderito.

In conclusione possiamo dire che, pur sapendo di avere ancora tanto da fare, la “scommessa” Maramao è stata vinta?

Siamo ben consapevoli di quanto lavoro c’è ancora da fare, ma siamo sulla buona strada. Penso proprio che la cooperativa
Maramao rappresenti la risposta giusta alle diverse esigenze del nostro territorio, perchè è inutile negarci questa fase
storica è segnata dai nuovi flussi migratori di richiedenti asilo e coloro che si vedono riconosciuto lo status devono essere
integrati nella nostra società, al tempo stesso svolgiamo una funzione di mantenimento della bellezza dei nostri paesaggi
riportando all’antico splendore produttivo terreni che rischiano di essere lasciati incolti. E anche per noi è un passo
avanti perchè non facciamo più servizi PER stranieri, ma CON gli stranieri; inoltre vogliamo estendere questi servizi anche
ad altre persone in difficoltà.

 

*********************************************

Il Progetto “Comunicare la Bellezza: Narrazione Digitale dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” è realizzato grazie al contributo di:

Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

Cooperativa della Rava e della Fava

Il Progetto ha ricevuto il Patrocinio di:

Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Comune di Asti

Comune di Vaglio Serra

Provincia di Asti

Più informazioni su