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La Barbera alla conquista della Norvegia: ad Agliano Terme il focus di Cipa-at e Cia sull’export in Nord Europa

Oltre 21 mila ettolitri venduti nel 2016: questo il dato dell’export della Barbera nel Nord Europa.

Si tratta di una realtà in rapida evoluzione positiva di cui si è discusso sabato scorso ad Agliano Terme, una delle aree storicamente vocate alla produzione del grande “rosso” piemontese nel corso talk show “’Barbera d’Asti. Presente e futuro. La realtà produttiva e le prospettive internazionali” organizzato dal Cipa-at Piemonte, in collaborazione con la Cia di Asti, l’Associazione Barbera-Agliano ed il Comune.

Nell’incontro, aperto a tecnici, produttori ed operatori del settore, si è parlato soprattutto del mercato norvegese, grazie alla presenza della sommelier Liora Levi che da qualche anno si occupa in modo specifico della Barbera nel suo percorso di penetrazione nei paesi scandinavi e che tornerà ad Agliano a metà del mese di Ottobre in occasione della terza edizione del Barbera Fish Festival.

Di grande interesse il suo intervento da cui è emerso che dal 2006 al 2016 le vendite di Barbera d’Asti in Norvegia sono aumentate del 400% in un quadro molto favorevole per tutto il vino italiano le cui importazioni hanno ormai decisamente superato quelle dei vini francesi. Altra importante notazione quella che riguarda gli ettolitri di Barbera venduti in Norvegia nel 2016 (circa 21mila e cinquecento comprensivi di tutte le denominazioni) di cui quasi 15mila di Barbera “quotidiano”, il preferito dai norvegesi, grandi innamorati, tra l’altro, del Piemonte.
Questo specifico aspetto dell’esportazione di Barbera in Norvegia è stato sottolineato con particolare attenzione dal Presidente provinciale della Cia di Asti, Alessandro Durando e dal presidente del Consorzio del Barbera d’Asti, Filippo Mobrici, i quali hanno posto l’accento sulla necessità di promuovere all’estero soprattutto il brand Piemonte e quindi anche la sua relativa Doc su cui peraltro la Cia di Asti promuove da due anni a questa parte – presentato non a caso durante la prima edizione di “Vigna aperta” proprio ad Agliano – un progetto di valorizzazione e di attenzione.

Aperto dagli interventi del sindaco del paese, Franco Serra e dal presidente del Consorzio Afp Colline Astigiane (Scuola Alberghiera), Dino Aluffi, l’incontro è stato anche occasione, per il presidente dell’Associazione Barbera-Agliano, Fabrizio Genta, per presentare l’edizione 2017 del Barbera Fish Festival, in programma il 14 e 15 Ottobre con la partecipazione di alcuni noti chef italiani e norvegesi che proporranno ancora una volta gustosi abbinamenti tra Barbera e Merluzzo.

A chiudere il talk show è stato il Presidente nazionale della Confederazione italiana agricoltori, Dino Scanavino che ha indicato come preminente l’esigenza che la Barbera sia posta al centro di un sistema sociale, economico ed ambientale capace da una parte di incrementare le quote di export del nostro vino e, dall’altra, quelle di presenza di consumatori stranieri sulle colline che quella Barbera producono. Un obiettivo che la Cia di Asti si è già posta come primario realizzando una nuova sede internazionale a Castelnuovo Calcea – inaugurazione ai primi di novembre – che sarà dotata di efficienti servizi tecnici e amministrativi per gli associati ma anche di un punto vendita di prodotti tipici e di un info-point turistico.