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Regione, Contratto ANAS: Statale 34 e manutenzione delle strade provinciali

“Il Contratto di programma ANAS e il relativo piano pluriennale 2016-2020 è da rivedere perché nasce vecchio e non sufficientemente concordato con la nostra Regione. ANAS ha già garantito la propria disponibilità a procedere ad un percorso condiviso di ridefinizione del programma di investimenti per renderlo più aderente alle reali necessità del territorio, nei prossimi aggiornamenti, a partire dall’incontro con i vertici ANAS già concordato all’inizio di settembre”.

E’ questo il giudizio espresso dall’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Francesco Balocco, all’indomani dell’approvazione del CIPE del 7 agosto dello schema del Cdp ANAS.

In particolare Balocco lamenta l’esclusione dal piano di investimenti della società che gestisce la rete nazionale delle strade, degli interventi definitivi di messa in sicurezza della Statale 34 del lago Maggiore, per la quale si era espresso il Ministro Delrio (in occasione di un incontro con i sindaci della zona) e dell’impegno dello stesso presidente ANAS Armani nel recente summit con il Presidente Chiamparino.

“Il CdP ANAS per altro risulta già superato – prosegue nella sua analisi Balocco – perché non tiene conto del processo di riclassificazione delle strade “di interesse statale” nelle tratte lungo le direttrici nazionali e regionali che dovrebbero tornare di competenza ANAS”. Si tratta di circa 1100 km oggi gestiti dalle province.

In Occasione della della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Comuni dello scorso 3 agosto, rispetto alla proposta elaborata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nei mesi scorsi, la regione Piemonte, insieme alle regioni Lombarda, Veneto ed Emilia Romagna ha chiesto una proroga al 30 settembre per concludere specifici accordi con gli Enti proprietari della rete oggetto di riclassificazione (ed in particolare con Città Metropolitana e provincia di Vercelli che avevano espresso parere contrario al passaggio delle loro strade ad ANAS alle condizioni proposte dal MIT).

Tuttavia La Regione Piemonte intende aderire al disegno strategico nazionale che mira alla individuazione di una rete nazionale al fine di garantire condizioni e risorse finanziarie adeguate per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti viarie che interessano il territorio piemontese.

Il problema principale che la Regione Piemonte intende definire nella trattativa con il MIT e ANAS, riguarda proprio la manutenzione della rete viaria che rimarrà in capo alle province, ma per la quale, al momento, non sono garantite risorse sufficienti, a fronte di una situazione spesso drammatica dello stato delle strade stesse. Balocco: “E’ da rivedere e c’è la disponibilità della stessa ANAS”

Statale 34 e risorse per la manutenzione delle strade provinciali i principali problemi

“Il Contratto di programma ANAS e il relativo piano pluriennale 2016-2020 è da rivedere perché nasce vecchio e non sufficientemente concordato con la nostra Regione. ANAS ha già garantito la propria disponibilità a procedere ad un percorso condiviso di ridefinizione del programma di investimenti per renderlo più aderente alle reali necessità del territorio, nei prossimi aggiornamenti, a partire dall’incontro con i vertici ANAS già concordato all’inizio di settembre”.

E’ questo il giudizio espresso dall’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Francesco Balocco, all’indomani dell’approvazione del CIPE del 7 agosto dello schema del Cdp ANAS.

In particolare Balocco lamenta l’esclusione dal piano di investimenti della società che gestisce la rete nazionale delle strade, degli interventi definitivi di messa in sicurezza della Statale 34 del lago Maggiore, per la quale si era espresso il Ministro Delrio (in occasione di un incontro con i sindaci della zona) e dell’impegno dello stesso presidente ANAS Armani nel recente summit con il Presidente Chiamparino.

“Il CdP ANAS per altro risulta già superato – prosegue nella sua analisi Balocco – perché non tiene conto del processo di riclassificazione delle strade “di interesse statale” nelle tratte lungo le direttrici nazionali e regionali che dovrebbero tornare di competenza ANAS”. Si tratta di circa 1100 km oggi gestiti dalle province.

In Occasione della della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Comuni dello scorso 3 agosto, rispetto alla proposta elaborata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nei mesi scorsi, la regione Piemonte, insieme alle regioni Lombarda, Veneto ed Emilia Romagna ha chiesto una proroga al 30 settembre per concludere specifici accordi con gli Enti proprietari della rete oggetto di riclassificazione (ed in particolare con Città Metropolitana e provincia di Vercelli che avevano espresso parere contrario al passaggio delle loro strade ad ANAS alle condizioni proposte dal MIT).

Tuttavia La Regione Piemonte intende aderire al disegno strategico nazionale che mira alla individuazione di una rete nazionale al fine di garantire condizioni e risorse finanziarie adeguate per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti viarie che interessano il territorio piemontese.

Il problema principale che la Regione Piemonte intende definire nella trattativa con il MIT e ANAS, riguarda proprio la manutenzione della rete viaria che rimarrà in capo alle province, ma per la quale, al momento, non sono garantite risorse sufficienti, a fronte di una situazione spesso drammatica dello stato delle strade stesse.